Scozzafava: “Napoli da prime 4, non da scudetto! Allegri forse si aspettava una squadra diversa”
Monica Scozzafava, giornalista del Corriere della Sera, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, per analizzare il valore della rosa azzurra, le ambizioni stagionali e il lavoro di Massimiliano Allegri dopo la sconfitta in Champions League contro il Villarreal. La giornalista ha invitato a distinguere tra gli obiettivi realisticamente raggiungibili e le aspettative più ambiziose, considerando anche gli infortuni e la profondità dell'organico: “La domanda è sicuramente quanto vale questo Napoli, ma quanto vale questo Napoli per cosa? Cioè, qual è l'obiettivo di questo Napoli? Perché se tu mi dici questa squadra può giocarsela per provare ad arrivare tra le prime quattro posizioni, io ti dico sì. Questa squadra può giocarsela per superare il primo turno di Champions, in teoria ti dico sì. Ma se noi immaginiamo che questa squadra possa giocarsi lo scudetto, ad esempio, con l'Inter, o che questa squadra possa recitare una parte da protagonista assoluta in Champions, ovviamente ti dico che non vale abbastanza. Quindi l'importante è avere chiare quelle che sono le ambizioni. Secondo me, per superare il turno di Champions, per provare a piazzarsi tra i primi quattro posti, questa squadra ha un suo valore e lo deve dimostrare pienamente”.
Come hai visto Allegri nella trasferta di Villarreal e nella conferenza stampa di oggi? Ti sembra sereno, forse anche troppo rispetto alla situazione?
“Allegri è così, non è che noi lo conosciamo oggi. Abbiamo sempre visto questo tipo di persona, oltre che di allenatore. Allegri è una persona serena, una persona di mondo, non è che si fa spaventare dall'infortunio o da De Bruyne che in campo magari non capisce quello che lui gli sta dicendo. Ha una sorta di autocontrollo, di serenità che è propria. Se mi chiedi se Allegri si sia reso conto che probabilmente in prima battuta riteneva questa squadra più forte, non dal punto di vista tecnico, perché ribadisco che questa squadra ha le qualità tecniche, ma dal punto di vista della personalità, forse sì. Allegri ha preparato la trasferta di Villarreal secondo me bene, il piano gara per come gioca il Villarreal era perfetto. Poi Allegri non può prevedere che, rispetto a un errore che può capitare, la squadra si sfilacci e perda il centro così come è accaduto. Il Napoli ha iniziato benissimo la partita. Allegri oggi deve mostrare serenità, deve cercare di trovare l'equilibrio. Allegri non è Conte, non si mette a fare lavori massacranti a questa squadra perché vuole che overperformi. Non è nelle caratteristiche di Allegri. Apprezzo molto il fatto che lui non cerchi e non trovi mai alibi negli infortunati e in altri aspetti. Conte, secondo me, si era reso conto che questa squadra, con il suo metodo di lavoro, il rigore esasperato, la precisione estrema e l'ossessione per la vittoria, probabilmente non avrebbe overperformato allo stesso modo se fosse stata trattata diversamente”.
Dopo Villarreal Allegri ha dato una strigliata alla squadra, chiedendo maggiore attenzione nei momenti della partita. Qual è il problema principale: tattico, mentale oppure serve ancora tempo?
“Questo mi sembra normale, ovvio, ma non è che non debba farsi sentire. Sono sicura che Allegri quella notte abbia dormito serenamente. Penso che sia una squadra con un'età media alta, che probabilmente perde il centro, e penso che questo sia un fatto più mentale che tecnico, fisico o tattico. È un difetto che il Napoli ha sempre avuto, non è di adesso”.
Eppure è una squadra esperta, con giocatori di personalità come De Bruyne, McTominay, Di Lorenzo e Politano. Non ci si dovrebbe aspettare qualcosa in più da loro?
“Stupisce perché ci sono in campo giocatori di grande personalità. Vedi De Bruyne, McTominay, lo stesso Di Lorenzo e Politano. È gente di personalità, quindi magari ti aspetti da loro qualcosa in più da quel punto di vista”.
Qual è l'antidoto per questo Napoli? Come può ritrovare fiducia e risultati?
“Io sono della vecchia scuola: vincere aiuta a vincere. Nel momento in cui questa squadra comincia a mettere in serie una serie di vittorie, vedrai che poi mentalmente sta bene e quindi va bene”.
Per Lorenzo Lucca potrebbe arrivare la prima occasione dal primo minuto contro il Venezia. Un gol potrebbe finalmente sbloccarlo?
“Faccio un po' fatica a risponderti perché non lo so. Se dovesse accadere, certo, saremo tutti contenti”.
Approvi la gestione di Lucca da parte di Allegri?
“La approvo. Ce l'ha e quindi lo deve gestire così. Non so neanche se approvarla o non approvarla. Questo attiene al mestiere dell'allenatore, a come lui pensa di tenere le fila dello spogliatoio, di mettere la squadra in equilibrio. Non lo so. Certo, in questo momento mi chiedi: ma Lucca dà affidabilità? No, a me no. Poi posso sbagliare. Magari sabato fa una grande doppietta”.
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