Napoli offensivo, Forgione frena: “Frosinone concede molto! Vediamo domani se è un bluff…”
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Napoli offensivo contro il Frosinone? Non vorrei che fosse un bluff, dobbiamo verificarlo. Non bisogna dimenticare che davanti c'era un Frosinone con un baricentro molto alto, disposto a giocarsi la partita e a lasciare tanti spazi. Il Napoli ci è andato a nozze. Inoltre il Frosinone gioca anche bene, ma è abbastanza sterile e poco cinico. Non troveremo sempre un avversario così e quindi aspetterei una verifica contro squadre più probanti e in contesti più difficili. L'atteggiamento, però, è stato quello giusto fin dal primo minuto. Il Napoli voleva giocare dall'altra parte del campo ed è questa la strada da seguire con maggiore continuità. Non puoi dominare per novanta minuti, ci saranno sempre fasi nelle quali gestire, ma continuo a pensare che le potenzialità del Napoli siano molto più offensive che difensive. È una squadra forte quando attacca, mentre se si mette a difendere si snatura. Se Allegri lo ha capito, abbiamo fatto un passo avanti".
Il Villarreal può dirci subito se Allegri abbia davvero cambiato rotta?
"Io credo che l'abbia necessariamente cambiata. Lo capisco anche dalle sue parole. Allegri sa perfettamente che il Napoli doveva ripartire con una marcia in più in campionato e deve farlo anche in Champions. Raggiungere la seconda fase è importante quanto arrivare almeno al quarto posto in Serie A: sono due percorsi paralleli che devono andare avanti insieme. Il Villarreal non è una squadra che punta a vincere la Champions e non è l'Arsenal. Mi aspetto quindi che il Napoli faccia la sua partita, lotti e provi a portare a casa dei punti. Il risultato può anche non arrivare, ma voglio vedere ancora una squadra che metta i propri giocatori nelle condizioni migliori per esprimersi".
Lucca continua invece a essere in enorme difficoltà. Quanto può ancora aspettarlo Allegri e cosa dovrà fare il Napoli a gennaio se la situazione non cambierà?
"Non deve diventare una missione del buon samaritano. Lucca deve capire che deve aiutarsi da solo, perché le opportunità le sta avendo. È il secondo centravanti del Napoli e quindi gli spazi per giocare arrivano automaticamente. Quando va in campo, però, deve fare il suo. Contro il Frosinone ha provato dribbling che non appartengono alle sue caratteristiche e, anche quando nel secondo tempo c'erano praterie, ha toccato pochissimi palloni. Nell'azione del terzo gol mi aspetterei che sia lui ad attaccare la profondità e l'area, invece lo fanno altri. Evidentemente o ha perso completamente le proprie movenze oppure è in totale confusione. La situazione sta diventando quasi tragicomica e questo non fa bene soprattutto a lui. Siamo a metà ottobre e a gennaio mancano due mesi e mezzo. Ha questo tempo per dimostrare di poter sopportare il peso del cartellino, dell'investimento e del ruolo che gli è stato affidato. Non è colpa sua se è stato pagato tanto, ma inevitabilmente quella cifra diventa un boomerang se non arrivano le prestazioni. Se entro gennaio non dovesse sbloccarsi, De Laurentiis dovrà prendere atto di aver sbagliato investimento, metterci una pietra sopra e andare avanti. Allegri dovrà comunque utilizzarlo anche dall'inizio in alcune delle prossime partite, perché non può chiedere a Hojlund di giocarle tutte. Giovane al momento non mi sembra venga preparato come prima punta. Lucca avrà quindi ancora occasioni, ma a un certo punto bisogna anche sapersi arrendere. La rosa del Napoli resta competitiva, ma alcune valutazioni di mercato sono state sbagliate. Si è passati da Simeone come alternativa al centravanti a Lucca e, per me, tra i due c'è una distanza enorme. Ho sempre detto che Lucca andava sostenuto perché rappresenta un patrimonio del Napoli, ma se questo patrimonio non rende bisogna poi prendere atto che è stato sperperato".
Quanto pesa allora la trasferta di Villarreal nella corsa alla qualificazione in Champions?
"È cruciale. Se immaginiamo di conquistare nove punti nelle tre partite casalinghe più abbordabili, gli altri punti necessari bisogna andarli a prendere fuori. Ci sono trasferte molto complicate, come Manchester e Porto, quindi bisogna iniziare a capitalizzare già a Villarreal. Con tre punti il Napoli si metterebbe molto bene e potrebbe affrontare con maggiore serenità il resto del percorso. Anche un pareggio sarebbe utile perché muoverebbe la classifica. Quello che non vorrei assolutamente è uscire da Villarreal con zero punti, perché a quel punto saremmo di nuovo punto e a capo".
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