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Coppa Italia, cambia tutto? Fino a 32 squadre di Serie C e modello FA Cup: cosa succede al Napoli

Coppa Italia, cambia tutto? Fino a 32 squadre di Serie C e modello FA Cup: cosa succede al NapoliTuttoNapoli.net
Oggi alle 19:40Serie A
di Antonio Noto
Coppa Italia, allo studio un nuovo format con fino a 32 squadre di Serie C. Napoli e big entrerebbero ancora agli ottavi.

La Coppa Italia potrebbe cambiare volto nelle prossime stagioni, con un significativo allargamento della competizione alle squadre di Serie C. L'ipotesi è stata affrontata nel corso dell'Assemblea della Lega Calcio Serie A, riunitasi oggi a Milano, e potrebbe trovare spazio nel nuovo bando per l'assegnazione dei diritti televisivi. L'obiettivo sarebbe quello di avvicinare, almeno parzialmente, il torneo italiano al modello della FA Cup inglese, aumentando il numero delle formazioni delle categorie inferiori coinvolte nelle fasi iniziali. Attualmente sono soltanto quattro i club di Serie C ammessi alla competizione, ma la proposta prevede un possibile incremento fino a 20 o addirittura 32 partecipanti. Un'apertura sostenuta da tempo dalla Lega Pro, che consentirebbe a un numero maggiore di società di confrontarsi con squadre di categorie superiori, aumentando le possibilità di assistere a sfide inedite.

Nuovo format Coppa Italia, più squadre di Serie C ma Napoli e big sempre dagli ottavi

Le ipotesi attualmente allo studio prevedono due possibili scenari: 20 squadre di Serie C, di cui 16 più le quattro seconde squadre, oppure 32 partecipanti, con 28 formazioni alle quali si aggiungerebbero le seconde squadre. Si tratta comunque di una proposta ancora preliminare, destinata a essere approfondita nelle prossime settimane e valutata anche in relazione all'interesse del mercato televisivo. Un altro aspetto da definire riguarda il fattore campo: prendendo spunto dalla FA Cup, si potrebbe valutare la possibilità di far disputare gli incontri sul terreno della squadra meno blasonata, ma su questo punto non è stata ancora presa alcuna decisione. Per il Napoli e per le altre formazioni che chiuderanno il campionato tra le prime otto posizioni, invece, non cambierebbe il momento dell'ingresso nella competizione, che resterebbe fissato agli ottavi di finale. Nel corso dell'Assemblea non è stata invece affrontata la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, in vista delle elezioni del prossimo 14 dicembre.