Podcast

Alisson come Lavezzi? Montervino: "Macché, Pocho oggi era quasi da Pallone d'Oro"

Alisson come Lavezzi? Montervino: "Macché, Pocho oggi era quasi da Pallone d'Oro"
Oggi alle 14:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

L'ex capitano del Napoli Francesco Montervino è intervenuto durante Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

De Bruyne ti ha sorpreso nella partita contro il Torino?
“Sì, devo essere molto onesto: mi ha davvero sorpreso. Non l’avevo ancora visto così quest’anno. Mi ha colpito soprattutto la sua condizione fisica: così magro e così pimpante non lo avevo mai visto in questa stagione. È chiaro che la condizione ottimale si misura poi nei 90 minuti ad alto livello, però per quello che si è visto anche solo per pochi minuti mi è sembrato davvero in grande forma”.

Conte lo ha schierato al posto di Vergara contro il Torino: potrebbe essere quella la sua nuova collocazione tattica?
“Io credo che con il ritorno di alcuni giocatori Conte potrà divertirsi a livello tattico e scegliere le soluzioni migliori. Però è evidente che, se si dovesse mantenere questo schieramento, il ruolo ideale per De Bruyne sarebbe quello alle spalle di Hojlund, quindi uno dei due giocatori sotto punta”.

Con l’infortunio di Vergara si è arrivati a quaranta stop stagionali. Che idea ti sei fatto di questa situazione?
“È un tema che va analizzato bene dalla società a fine stagione. Bisogna capire di chi sono le responsabilità. Io non credo che siano solo di Conte, della preparazione fisica o dello staff medico. Credo piuttosto che ci sia un concorso di responsabilità che va valutato e analizzato per poi cercare di risolvere il problema”.

Non può essere soltanto sfortuna?
“No. La sfortuna può incidere in qualche caso traumatico, ma quando gli infortuni sono in gran parte muscolari, e soprattutto riguardano spesso la stessa zona come il bicipite femorale, allora bisogna fare un’analisi molto più attenta. Un percentuale di sfortuna può anche starci, del 5%-10% al massimo, ma non può spiegare tutto”.

Come cambia il Napoli con Gilmour al posto di Lobotka?
“Per me sono due giocatori completamente diversi. Lobotka negli ultimi anni ha garantito prestazioni di altissimo livello ed è tra i primi cinque centrocampisti in Europa nel suo ruolo. Gilmour è un ottimo giocatore, ma ha caratteristiche differenti: è più verticale, più da palleggio lungo, meno da filtro davanti alla difesa. Però ha qualità che Lobotka magari non ha”.

Se in estate dovesse partire Lobotka, Gilmour potrebbe essere il suo sostituto?
“Non c’è dubbio. Avere già Gilmour in casa ti permette di non andare a cercare in giro per l’Europa un sostituto. È diverso da Lobotka, ma per certi aspetti può ricoprire quel ruolo. Chiaramente poi dovrebbero cambiare anche le caratteristiche dei compagni di reparto”.

Quando senti paragonare Alisson Santos a Ezequiel Lavezzi cosa pensi?
“Bisognerebbe ricordarsi quanto fosse forte il Pocho. Io ci ho giocato insieme per due anni e mezzo e posso dire che nel calcio di oggi sarebbe tranquillamente tra i candidati al Pallone d’Oro. Ai suoi tempi aveva davanti fenomeni come Messi, Ronaldinho, Ronaldo e Ibrahimović. Oggi sarebbe sicuramente tra i dieci migliori giocatori in Europa”.