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Alisson Santos, l'esperto di calcio portoghese: "A Lisbona lo rimpiangeranno!"

Alisson Santos, l'esperto di calcio portoghese: "A Lisbona lo rimpiangeranno!"
Oggi alle 19:10Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Giovanni Marrucci, telecronista che segue da vicino il calcio portoghese, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “Alisson Santos? È vero che in campionato non ha trovato molto spazio, però ha comunque collezionato 18 presenze, anche se per un totale di circa 180 minuti: dieci minuti a partita, più o meno. E in quel poco tempo qualcosa ha sempre lasciato. Ieri, ad esempio, non era previsto che entrasse: la certezza del suo trasferimento al Napoli era arrivata pochi minuti prima della partita, con il classico ‘here we go’ di Fabrizio Romano. Però lo Sporting si è fatto raggiungere sul 75’ e ha avuto bisogno di lui. È entrato e ha firmato l’assist decisivo. Secondo me, a Lisbona un po’ lo rimpiangeranno, perché quando entra dalla panchina è uno che ti scompiglia la partita: con freschezza, rapidità e personalità è in grado di dare la scossa”.

In Portogallo lo considerano quindi un profilo da subentrante decisivo?
“Sì, è proprio questo il suo tratto principale. Non è stato un titolare fisso, ma è entrato praticamente in tutte le partite. È il classico giocatore che negli ultimi venti minuti può cambiare ritmo e creare problemi alle difese avversarie. Bisognerà capire se, dal punto di vista fisico e dell’intensità, riuscirà a tenere il livello che chiede Conte. Però come prospetto è buono, e l’idea sia dello Sporting che del ragazzo era chiara: andare in un posto dove potesse giocare di più e valorizzarsi. Poi, se verrà valorizzato davvero, il Napoli avrà anche la possibilità di riscattarlo”.

Molti tifosi hanno notato la sua amicizia con Rafael Leão e persino l’esultanza “da surfista”. C’è davvero una somiglianza tra loro?
“Dipende da quale Leão prendiamo come riferimento: quello di inizio carriera o quello di oggi, che è molto più strutturato e più efficace anche dal punto di vista fisico. Il ruolo è simile, perché Alisson Santos ama partire da sinistra. Ieri, per esempio, è entrato a destra e poi è stato spostato a sinistra. È abbastanza bravo con entrambi i piedi. Come profilo si può dire che ricordi un po’ Leão, ma con un livello ovviamente inferiore: è più veloce, ma meno strutturato fisicamente. Potremmo definirlo quasi un ‘progetto Leão’, anche se il paragone va preso con cautela”.

Più che a Leão, qualcuno lo vede come uno “spaccapartite”, alla Conceição. Ti ritrovi?
“Sì, questa etichetta è forse più adatta. Per quello che ha fatto vedere finora, soprattutto con i tanti ingressi a gara in corso, direi che il suo ruolo iniziale al Napoli sarà proprio questo: entrare negli ultimi minuti e provare a incidere. È un’operazione che ha reso contenti un po’ tutti: lo Sporting si è ripagato l’investimento fatto un anno fa, il ragazzo aveva il rischio concreto di giocare ancora meno perché stavano rientrando gli infortunati e il club ha preso anche un altro esterno, Fayé. Così invece lui ha la possibilità di aumentare il minutaggio e di mettersi in mostra in un campionato diverso”.

Quanto può pesare l’adattamento al calcio italiano e agli schemi di Conte?
“È la domanda che ci facciamo tutti. Bisognerà vedere come si adatterà a un metodo di lavoro molto esigente come quello di Conte e a un calcio più tattico e difensivo come quello italiano. Però, se prendiamo come esempio i suoi ingressi nello Sporting, sia in Champions che in campionato, la sua capacità di adattarsi alla partita è molto rapida. Si vede che è un ragazzo motivato, determinato. Questo ovviamente non garantisce il successo, ma la mentalità c’è. E visto il numero di infortuni che ha avuto il Napoli, non è detto che il suo minutaggio resti basso: se approccia bene il campionato italiano, può trovare spazio”.

Quindi non ti aspetti un titolare subito, ma un’arma dalla panchina?
“Esatto, almeno all’inizio. Non mi aspetto un Alisson Santos titolare nelle prossime settimane. Però può essere uno che dà il suo contributo a gara in corso. Se poi le cose andranno bene, chissà che non possa crescere anche nel suo ruolo. Di sicuro è un profilo che può tornare utile, soprattutto in una squadra che in questo momento ha poche alternative offensive”.

In sintesi, che tipo di acquisto è per il Napoli?
“È un giocatore che porta freschezza, velocità e personalità negli ultimi minuti. Non è ancora un titolare, ma può diventare una risorsa importante.
A Lisbona, ripeto, lo rimpiangeranno: perché quando entrava dalla panchina, la partita la cambiava davvero”.