Bordocampista DAZN: "Visti segnali di gruppo vivo. Conte legato, può restare"
Tommaso Turci, giornalista e bordocampista DAZN, è intervenuto nel corso di 'Cronache Azzurre' su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Dopo l’ultimo turno la situazione del Napoli sembra più solida: calendario in discesa, uomini recuperati, 8 punti sull’Atalanta, 7 sulla Juventus e +2 sulla Roma. È davvero un margine rassicurante? "Sì, però ricordiamoci che mancano 11 partite, quindi 33 punti a disposizione. Quando si fanno tabelle ci si sbaglia quasi sempre, perché l’imprevisto è all’ordine del giorno. Può succedere di tutto. La classifica fa ben sperare, ma bisogna restare concentrati".
Che segnali hai visto nell’ultima partita? "Al di là dei 90 minuti non brillantissimi, ho visto segnali di gruppo forte, gruppo vivo e unito. È una squadra che sembra appesa a un filo, ma questo filo non si stacca mai. Anche nelle difficoltà resta solida e unita".
I numeri confermano questa sensazione: sei punti conquistati dopo il novantesimo. È un segnale importante? "Sì, significa che la squadra non molla mai. È un gruppo che resta dentro la partita fino alla fine".
Domenica c’è Milan-Inter. Il Napoli può pensare al secondo posto o deve guardarsi le spalle? "Più che guardare il Milan o guardarsi dietro, il Napoli deve concentrarsi su se stesso. Bisogna fare più punti possibili, partita dopo partita. Quando fai troppi calcoli perdi energie mentali. Questa squadra ha dimostrato di meritare le prime quattro posizioni. Arrivare secondi o terzi non cambia molto, l’importante è restare lì".
Sul futuro di Antonio Conte: può restare anche nella stagione 2026-2027? "Nel calcio può succedere qualsiasi cosa. Però la Champions è imprescindibile per vederlo ancora sulla panchina del Napoli. Mi è piaciuto quando ha detto che esce più forte da questa stagione. Credo sia legato al gruppo e che ci siano margini per continuare e costruire qualcosa di bello. Ripartire con tutte le forze potrebbe essere un’occasione per riscattarsi dopo un anno che non è da Antonio Conte in termini di risultati".
De Bruyne e Lukaku possono essere parte del progetto del prossimo anno? "Intanto vanno recuperati. Lukaku ha giocato poco, ha bisogno di minuti e di preparazione. De Bruyne stava bene a Napoli, ma bisogna capire come rientra da un infortunio che non aveva mai avuto in carriera. Io mi auguro che restino entrambi, perché sono grandissimi giocatori e alzano il livello del gruppo. Il gol di Lukaku e l’esultanza di tutta la squadra dimostrano quanto sia importante il peso dell’uomo, non solo i numeri".
Le lacrime di Lukaku cosa rappresentano? "Sicuramente il ricordo del papà, ma anche tutto quello che ha vissuto in questa stagione. È stato un momento forte".
Se dovessi scegliere una gara di questa stagione che ti ha emozionato di più? "Per intensità e divertimento direi Napoli-Roma. Però voglio andare all’anno scorso e dico Napoli-Inter con il gol di Billing, perché mi ha dato emozioni forti e ho vissuto uno stadio Maradona raramente così elettrico".
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