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Bruno Longhi: "Vergara in Nazionale? Sapete cosa si dice di lui nelle segrete stanze?"

Bruno Longhi: "Vergara in Nazionale? Sapete cosa si dice di lui nelle segrete stanze?"
Oggi alle 14:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Bruno Longhi, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Secondo te il solco si può ridurre con l'Inter?

“Ovviamente il solco si può ridurre, perché dipende da quella che sarà la media che terrà l’Inter. Però non dimentichiamo che c’è anche il Milan, che ha quattro punti di vantaggio sul Napoli e sta viaggiando fortissimo, lo abbiamo visto ieri sera. Più aumenta il numero degli avversari dai quali bisogna togliere punti, più diventa difficile l’operazione recupero.”

È una stagione particolare per il Napoli. Che lettura dai di questo momento?

“È una stagione particolare, sì. Non ritorno sul tema degli infortuni perché è stato già trattato e ritrattato, però è una stagione in cui bisogna guardare in faccia la realtà. Il Napoli non è quello che si pensava potesse essere a inizio stagione. È una squadra che è stata costretta a cambiare pelle continuamente, un Napoli camaleontico. Conte è stato bravo a trovare soluzioni ogni volta che si sono presentate difficoltà.”

C’è differenza tra il Napoli del campionato e quello di Champions?

“Parlo del Napoli italiano, quello del nostro campionato. Il Napoli di Champions, invece, non ha affatto risposto alle attese di tutti gli italiani, ma soprattutto dei tifosi del Napoli. Da campione d’Italia ci si aspettava decisamente di più.”

Che giocatore è Vergara? Che scoperta ha fatto il Napoli?

“Quando hai giocatori di talento che saltano l’uomo, continuiamo a ripetere questo ritornello perché tutte le squadre cercano il calciatore che fa la differenza. Hai visto l’impatto di Neres quando è stato impiegato come seconda punta: prima lo avevamo visto come esterno, ma quando hai uno che salta l’uomo hai più possibilità di arrivare al gol. Il gioco lo costruisci, certo, ma alla fine quello che conta nel calcio sono i gol. Quando hai giocatori che spaccano la partita, Vergara può diventare un oggetto molto prezioso. È ancora un diamante grezzo, ma può diventare un gioiello importante per questo Napoli.”

Vergara può diventare utile anche per la Nazionale?

“Sì, anche per la Nazionale. Da quanto si raccoglie nelle ‘segrete stanze’ della Federazione, Gattuso sta cercando talento, giocatori che facciano la differenza dal punto di vista tecnico. Ti aveva già messo in preallarme anche su Verratti, che non è una scoperta, ma è uno che dà del tu al pallone. La Nazionale deve crescere attraverso la tecnica, attraverso la superiorità tecnica.”

Da napoletani parlare di Vergara in Nazionale può sembrare prematuro, ma è interessante che se ne parli dall’esterno.

“Esatto. Quando Mancini andò a cercare Zaniolo, era un ragazzino. C’è sempre la ricerca di questi giocatori che possano sbocciare in Nazionale.
Vergara ha avuto la fortuna, nella sfortuna del Napoli, di avere questo palcoscenico. Probabilmente senza gli infortuni oggi sentiremmo il suo nome e ci chiederemmo: ‘Ma chi è?’.”

Questa occasione può essere decisiva per la sua carriera?

“Sì, perché ha potuto mostrare il suo talento. Deve ancora diventare un giocatore più importante: oggi è quello dei guizzi, delle giocate che fanno la differenza. Ma deve aggiungere continuità. La continuità arriva quando trovi il giusto affiatamento con la squadra e ti senti un pezzo importante, non il ragazzino che entra per fare il colpo a sorpresa.”

Che giudizio dai al lavoro di Conte quest’anno e al personaggio Conte dal punto di vista mediatico?

“È un personaggio particolare, a cui non va mai bene niente, diciamolo chiaramente. È un fatto caratteriale. Ogni allenatore ha il suo modo di esporsi mediaticamente: lui è un perfezionista al mille per mille".