Corbo sul mercato futuro: "Non c'è spazio per ingaggi alti e futuro corto"
Antonio Corbo è intervenuto durante Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Il Napoli può ancora credere nello Scudetto?
"Io non sono d’accordo con i pessimisti. Il Napoli è ancora in corsa e deve lottare fino in fondo. È vero, l’assenza dalla Champions è un problema serio, soprattutto finanziario, ma dopo aver investito circa 300 milioni e fatto 24 acquisti in due anni, il Napoli ha il dovere di provarci e di non “dare a segnare” a metà campionato".
Da cosa nasce il tuo ottimismo?
"Ci sono risorse che non conosciamo ancora del tutto. Sono convinto che Antonio Conte farà tesoro delle ultime esperienze già dalla prossima partita. Il caso Vergara è emblematico: più una sconfitta che una conquista della società. A metà stagione tutti si chiedono dov’era prima".
Dove ha sbagliato il Napoli nella gestione dei giocatori?
"C’è stata una tendenza conservativa: pochi cambi in partita e pochi innesti durante la stagione. Questo ha creato vuoti e partite chiuse sempre in sofferenza. Una migliore distribuzione di minuti ed energie avrebbe fatto emergere prima giocatori come Vergara".
Lang, Lucca e Beukema
"È vero. Penso a Noa Lang, Lorenzo Lucca, e anche a Sam Beukema, che potrebbe essere una risorsa nel rush finale. È un discorso scivoloso perché Conte resta un allenatore vincente, ma ultimamente emergono perplessità anche tra i suoi tifosi più fedeli. Qualcuno ha definito questo Napoli una “squadra di rasoi usa e getta”: giocatori comprati, usati poco e poi accantonati".
Questo ridimensiona il valore del Napoli?
"No, anzi. Dimostra che il Napoli è forte. Tra infortuni e scelte discutibili non è stato messo nelle condizioni migliori, ma il valore della rosa e gli investimenti fatti meritavano risultati più alti. C’è ancora mezzo campionato e bisogna insistere, anche perché rientreranno giocatori importanti".
Sul fronte societario che momento vive il Napoli?
"La situazione non è compromessa, ma è delicata. Il Napoli ha chiuso il bilancio con circa 30 milioni di disavanzo e quest’anno non avrà plusvalenze come in passato. Serve prudenza: niente investimenti avventati, linea di austerità e attenzione ai conti".
Qual è la strada giusta?
"Tornare al passato: scegliere giocatori di prospettiva, valorizzarli e, se necessario, realizzare plusvalenze. Non c’è spazio per sogni immediati con giocatori anziani, ingaggi alti e futuro corto. Il Napoli è stato un bolide vincente, ma troppo dispendioso".
Lang ha detto: “Sono andato via dal Napoli per Conte, un giorno si saprà tutto”.
"Se ha qualcosa da dire, lo dica adesso, in modo corretto e sereno. Minacciare rivelazioni future è una bambinata, da giocatori non di classe europea. La verità non è uno yogurt da mettere in frigo e tirare fuori alla scadenza".
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