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Cds, Gallo: "Napoli più forte dell'anno scorso, ma ha più bassi. Sull'arbitro e l'Inter..."

Cds, Gallo: "Napoli più forte dell'anno scorso, ma ha più bassi. Sull'arbitro e l'Inter..."TuttoNapoli.net
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Oggi alle 14:00Radio Tutto Napoli
di Redazione Tutto Napoli.net

Massimiliano Gallo, giornalista e firma del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Il Napoli probabilmente non si aspettava questo Verona. C’è stata una distrazione iniziale sul gol dell’1-0, e quando lo analizzi vedi che ci sono più di una sbavatura da parte del Napoli. Ma soprattutto c’è stato un atteggiamento diverso del Verona: il Napoli si è trovato davanti un avversario completamente differente rispetto a quello che aveva affrontato il Torino. Non si possono giocare tutte le partite con la stessa intensità, e questo è un problema che il Napoli ha quest’anno. È una squadra in trasformazione, con picchi più alti rispetto allo scorso anno ma anche più bassi. L’anno scorso era meno forte ma forse più squadra, più compatta, anche perché giocava meno partite. Io lo vedo come un processo fisiologico di crescita: il Napoli è molto forte, lotterà per lo scudetto, ma non è obbligato a vincerlo. L’obiettivo è restare ai vertici del calcio italiano e, nonostante infortuni e una campagna su cui si può discutere, mi pare che fin qui lo stia centrando".

Sul primo gol, pesa anche l’errore individuale di Milinkovic-Savic?
"Sì, sono d’accordo. Milinkovic-Savic è un portiere molto forte tra i pali, ma anche lui ha picchi molto alti e picchi bassi. Secondo me la differenza con Alex Meret è questa: Milinkovic-Savic piace di più al pubblico, mentre Meret no. Io dissi tempo fa che Milinkovic-Savic, con dieci centimetri in meno, senza barba e con una capacità di calcio limitata, avrebbe molto meno hype. Meret ha meno picchi negativi, magari anche meno picchi positivi, ma le parate le fa e le farà".

Il contesto fa la differenza per un portiere?
"Assolutamente sì. Giocare nel Napoli è completamente diverso rispetto a giocare nel Torino o nel Lecce. In squadre che subiscono tanti tiri fai notizia quando pari; nel Napoli fai notizia quando non pari. Dire oggi che Milinkovic-Savic è nettamente superiore a Meret è un falso storico del presente. Poi che siano due portieri competitivi, con caratteristiche diverse, ci sta. Ma di portieri ne gioca uno solo: non puoi parlare di integrazione delle caratteristiche, a meno che non metti Milinkovic-Savic a fare il libero".

Come giudichi l’arbitraggio e le decisioni VAR?
"Nel complesso neutro, ma c’è uno stato confusionale degli arbitri in Italia. Cambiano le interpretazioni del regolamento ogni settimana. Ieri c’è il rigore dato al Verona e il gol annullato su cui si può discutere: io non mi accanisco sugli arbitri, però c’è un caos di fondo, anche politico. L’unica cosa che dico è attenzione a chi attacca strumentalmente il VAR per eliminarlo: sarebbe un errore enorme. Il problema non è lo strumento, ma l’uso che se ne fa. Sul rigore, le immagini erano chiarissime: c’è fallo prima su Buongiorno. Nell’epoca del VAR, con tutte queste immagini, è grave perché mina la credibilità dello sport".

Chiudiamo con Inter-Napoli: che partita ti aspetti?
"Io non sono così pessimista. Ogni domenica sembra esserci una sentenza definitiva sul Napoli: prima era ingiocabile, poi improvvisamente se perde a Milano è finito il campionato. Non è così. Il Napoli a Milano giocherà la sua partita, è una gara da tripla. Non eravamo ammazzacampionato prima e non siamo scarsi adesso. Dipenderà molto dalla prestazione, più che dal risultato secco".