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Forgione: "Sarebbe bello oggi rivedere in campo facce anche dimenticate"

Forgione: "Sarebbe bello oggi rivedere in campo facce anche dimenticate"
Oggi alle 16:40Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Che Torino ti aspetti dopo il cambio di allenatore?
"Il cambio d’allenatore storicamente crea sempre una scintilla, almeno all’inizio: una reazione la si trova sempre. È un Torino rinvigorito dal cambio in panchina. La vittoria con la Lazio la dice lunga, anche se la Lazio è comunque in relativo disarmo. Però non incontri il Torino in un momento favorevole. Due settimane fa sarebbe stato diverso; oggi devi fronteggiare lo spirito che comunque il Torino ritrova. È chiaro, bisogna capire se queste onde sono corte o lunghe. Per una squadra come il Torino possono essere molto corte. Lo capiremo stasera. Poi il Napoli ha dei valori sicuramente superiori, quindi deve affermare la legge del più forte."

Come ti spieghi la probabile scelta di Oliveira al posto di Beukema?
"Credo che Beukema abbia poca ascendenza su Conte. È un altro di quei calciatori che rientrano nel discorso del mercato bocciato. Purtroppo bisogna rendersene conto e farsene una ragione. Alla fine Conte va su calciatori sui quali può contare di più, almeno nella fase difensiva. Anche se nutro forti perplessità sul rendimento e sulle capacità, oggi, di Oliveira: è un giocatore che può essere facilmente superato in velocità, ha perso molto smalto. Quando lo prendi in velocità è veramente un problema. Lo abbiamo visto col Como e in altre occasioni. Senza voler buttare la croce addosso al calciatore, ci mancherebbe, però quando c’è Oliveira in campo temo fortemente le ripartenze avversarie."

Cosa cambia con Gilmour al posto di Lobotka?
"Spazio a Gilmour, quindi magari meno palloni lavorati e smistati. Forse meno intelligenza nel palleggio, però magari qualche verticalità in più. La differenza tra i due è proprio questa. Lobotka dà una certezza nel processo di gestione della palla, nel controllo, nel saper gestire il pallone e nel far salire la squadra. Gilmour probabilmente ha uno studio del gioco diverso: per esempio nel passaggio in profondità secondo me è superiore rispetto a Lobotka, che predilige più che altro smistare lateralmente."

Il Napoli potrebbe guadagnare verticalità con Gilmour?
"Sì, è esattamente quello che dicevo prima. Magari fai di necessità virtù. Se Lobotka fosse abile giocherebbe lui, ma devi sfruttare le capacità di Gilmour. E una sua capacità è proprio quella di velocizzare l’azione, cercando di tagliare la difesa avversaria con qualche lancio in profondità. Dal momento che poi hai un attaccante come Raspadori, che se riesci a servirlo in una certa maniera può andare via di forza e fisico, può essere un vantaggio. Quando ti manca un calciatore importante come Lobotka, se hai un sostituto come Gilmour devi fare leva su queste caratteristiche."

Ti aspetti minuti per De Bruyne e Anguissa?
"Lo spererei. Sarebbe anche bello cominciare a rivedere facce che sembrano ormai dimenticate, quindi anche volti importanti. Si gioca in casa e ci sarà sicuramente una bella atmosfera, perché la partita verrà aperta da un sigillo al trionfo di Saldavinci. L’atmosfera sarà sicuramente piacevole stasera allo stadio. Inserire anche calciatori importanti significa dare una spinta di entusiasmo. Se poi dovesse arrivare anche la vittoria, il quadro sarebbe perfetto. Sarebbe una bella iniezione, una ventata di buon umore. In questi casi serve anche quella partita in cui dilaghi e la metti al sicuro per dare minutaggio agli altri, ma non è mai successo. Mi manca proprio — e credo manchi a tutti — una partita con un risultato rotondo."

Ti manca una vittoria larga del Napoli?
"Sì. Quattro gol il Napoli non li ha mai fatti quest’anno. Me l’aspettavo magari a Verona: segni in apertura e quella era la partita giusta per incalzare e continuare, invece non è successo. Serve proprio l’episodio di un risultato rotondo: questa squadra deve ritrovare morale e forza anche attraverso questi passaggi."

Un’ultima battuta sull’atmosfera allo stadio e su Simeone?
"La canzone di Sal Da Vinci è lì, con il giro di campo, quindi verrà cantata da tutto lo stadio: 55.000 ‘cammorristi’! Anzi 55.001, sperando che Simeone non segni stasera, perché quando incontra il Napoli è un avversario. Magari pure Simeone la canterà: è una bella nota della serata. Ritorna Simeone, ci sarà forse anche l’incontro con Sal, visto che lui fece quell’esultanza in stile Sal. Speriamo che stasera non faccia gol e non debba ripeterla proprio a Napoli. Sono begli incroci. È anche bello ritrovare Simeone, che è davvero un argentino napoletano a tutti gli effetti. Il paradosso è che è uno di quei calciatori che quando vedono l’azzurro la mettono sempre dentro. Speriamo che stasera non accada."