Futuro Conte, Cilli: "Non diamo certezze, aspettiamo incontro con ADL"
Luca Cilli, giornalista Sportitalia, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Riscatti Elmas, Alisson, Hojlund: c’è già un quadro chiaro o il Napoli ha ancora dubbi?
"Credo che molto dipenderà dalle scelte future che verranno fatte a 360 gradi. Scelte che riguarderanno tanti calciatori ma anche l’area dirigenziale. Bisognerà poi progettare il futuro anche in base alle idee dell’allenatore, alle possibilità del club, alla volontà dei calciatori e alle opportunità di mercato. Siamo a marzo: è un mese particolare, perché si decidono i campionati tra marzo e aprile, ma si inizia anche a programmare. Alisson, per esempio, è piaciuto molto. A prescindere, il Napoli potrebbe assolutamente pensare di esercitare il riscatto, perché sta avendo un impatto importante nel nostro campionato. È un giocatore che mi ha sorpreso: lo conoscevo già e mi aveva colpito, ma avevo dubbi sulla sua capacità di adattarsi velocemente al campionato italiano e al Napoli di Conte. Invece sono stato piacevolmente sorpreso. È un calciatore che mi piace molto: in Italia è uno di quelli che può fare bene dall’inizio ma che, in alcune partite, può avere un impatto devastante da subentrante. Con i cinque cambi è cambiato molto il calcio: strategie, schemi e anche il modo di costruire le rose. Si giocano tante partite e servono giocatori così. Ce ne sono due arrivati a gennaio che nel nostro campionato possono letteralmente spaccare le partite: uno è Alisson e l’altro è Bryan Zaragoza della Roma, che secondo me è più un giocatore da subentro che da titolare, ma capace di avere un impatto clamoroso."
Alisson Santos è un’operazione clamorosa anche economicamente per il Napoli?
"È un affare, un affarone. Venti milioni, ai prezzi che ci sono oggi sul mercato, considerando la qualità del calciatore, i margini di crescita e l’età, sono una cifra giusta. Guardiamoci intorno in Europa: i prezzi sono altissimi. Per me è stato un buon affare quello fatto dal Napoli. Poi è chiaro che ci sono state critiche per la campagna acquisti e per i soldi spesi, ma io credo che la critica in questo caso debba essere positiva. Rispetto tutte le opinioni, ci mancherebbe, ma non condivido le critiche al mercato del Napoli. Secondo me è stato fatto un grande mercato. La sfortuna sono stati i tanti infortuni. Parlo del mercato estivo: a gennaio si è fatto quello che si poteva e si doveva fare, con un mercato sostanzialmente a saldo zero."
Avevamo letto un tuo tweet su Davis: dicevi che sarebbe l’alternativa ideale al Napoli di Romelu Lukaku.
"È una mia idea, non un’indiscrezione di mercato. È un giocatore che mi è sempre piaciuto e che è passato un po’ in secondo piano. Io credo che i calciatori vadano conosciuti bene: non bastano una o due partite. Davis purtroppo è stato anche sfortunato dal punto di vista fisico, ha avuto diversi problemi muscolari. Però è un giocatore devastante. Io faccio il giornalista, non l’allenatore né il direttore sportivo, ma mi piace studiare il calcio. Davis, secondo me, era un profilo ideale come sostituto di Lukaku."
Quindi, secondo te, anziché Lorenzo Lucca il Napoli ha sbagliato attaccante dell’Udinese?
"Secondo me sì. E lo pagava anche di meno. Io Lucca non lo avrei mai preso al Napoli. Non perché non sia un buon giocatore, ma perché, dal punto di vista mentale, della concentrazione, dell’attenzione e dell’esperienza, secondo me non è ancora pronto per un grandissimo club come il Napoli, che insegue determinati obiettivi e compete in un contesto di altissima competitività. Non basta essere buoni o ottimi calciatori: serve molto di più."
Futuro Conte?
"I contratti nel calcio esistono, hanno scadenze più o meno lunghe, ma spesso lasciano il tempo che trovano, soprattutto con determinati allenatori. Parliamo di Antonio Conte, e hai fatto bene a ricordare che di solito resta due anni nei club. Bisogna aspettare la fine della stagione per capire come finirà, se cambieranno alcuni tasselli e quali saranno i programmi del club. Bisognerà capire anche la volontà della proprietà e come si vorranno correggere alcune criticità emerse in questi mesi, che hanno impedito al Napoli di competere ai massimi livelli. Per me il Napoli resta una squadra fortissima, con il miglior calciatore della Serie A, Kevin De Bruyne. Alla luce di tutto questo, oggi non mi sento di sbilanciarmi al 100% sulla permanenza di Conte: un po’ per lo storico, un po’ perché lo conosciamo, un po’ perché ci sono ancora tante situazioni da chiarire."
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