Radio TN

Conferenza Allegri, Gaito: “I dati che ha citato dicono altro. E su De Bruyne il problema era un altro…”

Conferenza Allegri, Gaito: “I dati che ha citato dicono altro. E su De Bruyne il problema era un altro…”
Oggi alle 17:50Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Antonio Gaito analizza le parole di Allegri su Lucca, il caso De Bruyne e i problemi tattici degli azzurri.

Sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, il direttore Antonio Gaito, è intervenuto sulle dichiarazioni rilasciate da Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Venezia, soffermandosi in particolare sulla difesa di Lorenzo Lucca da parte dell'allenatore azzurro. 

Allegri in conferenza difende Lucca e esalta il Venezia.
"E' suo compito farlo, è giusto, però non bisogna esagerare. Poi è nostro compito chiarire ai tifosi la realtà delle cose. Fa bene a difendere Lucca, a dire che ha grandi qualità, però poi collega il fatto che è preso di mira, è troppo criticato, ma non è certo colpa della stampa o dei tifosi se non ha reso. Dice che la mentalità è giusta, ma in campo non sembra così. Ci sta difendere il ragazzo, meno addebittare qualcosa a chi giustamente l'ha criticato per la sua inefficacia. Difendiamolo, ma non andiamo oltre. Poi sul Venezia è giusto anche lì rimarcare che non sarà una partita facile, sappiamo che è un match delicato, ma poi dice ha grandi qualità e che per i dati crea tanto. E' vero, ma non si può dire che ha grandi qualità. Conosciamo i dati, è 5° per xG, tira quanto il Napoli, ma proprio per questo non segnare ed essere a 0 punti significa che non ha grandi qualità individualità. Giocava anche, quindi non era certo colpa di Stroppa, ma è tra le squadre peggiori del campionato. Poi eviterei di parlare di campo piccolo o palla che non scorre con un divario così grande".

Con De Bruyne tutto chiarito.
"Ma non c'era nulla di personale. S'è parlato di tante cose, ma la realtà è un'altra, quando De Bruyne sbraccia non è perché voleva andare in area al posto di McTominay o cose del genere. Il Napoli è sotto 2-1 e De Bruyne si alza sul portatore come da decenni, Allegri lo sappiamo chiede il blocco compatto e quindi già con Vergara che è un altro istintivo, che vuole aggredire, che ama il pressing, si creò questo problema. Quando grida il suo proverbiale 'halma' invita alla pazienza, ma non è facile per un giocatore che è sotto 2-1 non alzarsi e restare lì, difendere di reparto, basso, lui però chiede questo perché se uno si alza lascia il buco nel blocco e viene infilato alle spalle ed il Villarreal è forte in questo. Perciò anche Vergara non ha giocato così tanto, è un modo di difendere non semplice da metabolizzare e poi per me neanche efficace perché ormai il calcio dice altro, il gol infatti lo becchi comunque. Le migliori difese sono quelle delle squadre che aggrediscono, in Europa ed ormai anche in Italia, l'anno scorso lo è stata il Como ad esempio e non quella di Conte che pure era più organizzata e aggressiva di quella di Allegri. Gli 1-0 sono ormai rarissimi, il calcio è cambiato".

Si è parlato molto di mentalità, non si dice preoccupato ma era nervoso a Villarreal.
"Tutte le domande insistono sull'aspetto mentale, forse per non chiedergli di tattica, o di pressing e costruzione che non funzionano, è più facile parlare di mentalità, ma deriva anche da cosa non funziona in campo l'aspetto mentale che poi manca. E' una conseguenza. Il calcio sembra quasi solo psicologia o mentalità in queste conferenze. Sul 2-1 il Napoli ha difficoltà per aspetto psicologico, forse sì, ma in primis perché 2-1 ilVillareal può fare il suo gioco di palleggio, costruzione, attirando il Napoli, infilandolo a ripetizione, il Napoli invece usciva in ritardo, poi aspettava persino sotto 2-1 per non farsi infilare. Ora c'è poco da analizzare, bisogna vincere le prossime due".

Allegri legge i dati eccome.
"Certo, come tutti i tecnici e gli staff, molti già in panchina. Poi riporta quelli che gli convengono, il Venezia è un'anomalia perché crea sì, ma pure la società dovrebbe guardare i dati come fa il Como, il presidente ha detto che le gare le analizza in base ai dati e gli xG perché i risultati possono essere anche episodici. Ma il Venezia non aveva un problema Stroppa, se basta poco per fargli gol e davanti non segnano pur creando, spiegatemi l'allenatore che c'entra. I dati già da anni sono preziosi persino live durante le partite. Poi cita quelli che gli fanno comodo, ha citato le ripartenze del Frosinone ma ci sta se crei tanto, se non vuoi concedere devi chiuderti ma poi la fase offensiva si annulla".