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Giuliani: "Nel Napoli c'è un uomo che lavora nell'ombra e non sbaglia mai"

Giuliani: "Nel Napoli c'è un uomo che lavora nell'ombra e non sbaglia mai"
lunedì 5 gennaio 2026, 14:40Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Fulvio Giuliani, giornalista, direttore de La Ragione, intervenuto nel corso della trasmissione 'Pausa Caffè' sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Raspadori? Non so se si sia pentito di aver lasciato Napoli, ma di certo è apparso pentito di aver lasciato la Serie A. A Madrid, di fatto, il campo lo ha visto col cannocchiale. Raspadori è inseguito da un destino un po’ beffardo: arriva a Napoli con l’etichetta del possibile titolare, poi diventa il dodicesimo uomo, il cambio tattico, l’uomo delle soluzioni. Non è mai stato un super titolare perché, con allenatori diversi, nessuno ha mai capito davvero quale fosse il suo ruolo naturale. Questo però è anche un problema suo: è un ragazzo che forse deve dimostrare qualcosa prima di tutto a se stesso".

Sarebbe una soluzione utile per il Napoli sul mercato?
"Sì e no. È stato importantissimo in certi momenti, soprattutto nel finale della scorsa stagione, quando non c’era più nessuno. Ma lui è andato via proprio perché non voleva essere solo un’arma tattica. Se torni e sai già che non sei titolare fisso, torni a essere quello che eri. La Roma oggi ne ha più bisogno del Napoli: mi sorprenderebbe vederlo tornare indietro".

Con il nuovo sistema di gioco potrebbe avere più spazio?
"Non lo discuto: le caratteristiche le ha, e l’anno scorso ha inciso eccome. Ma sono situazioni che lasciano perplessi. Elmas è un altro discorso: si è adattato a ruoli non suoi ed è stato bravissimo, ma anche lui era andato via per giocare".

Hai esaltato Juan Jesus dopo Lazio-Napoli: perché?
"Perché è l’uomo che lavora nell’ombra. A Verona, all’inizio dell’era Conte, fu massacrato. Ha aspettato in silenzio, si è allenato, e quando è stato chiamato non ne ha più sbagliata una. Conte lo sceglie per esperienza, senso della posizione, leadership. Non mi sorprenderebbe vederlo titolare anche a Verona e a San Siro".

Gennaio e mercato: che Napoli vedi?
"Gennaio sarà tremendo. Basta una botta a Neres e tremano tutti. È giusto così: non hai tre alternative. Serviranno soluzioni, ma senza forzare rientri come quello di Lukaku. Questo Napoli e l’Inter oggi danno una sensazione di superiorità: però qualcosa andrà fatto, perché il mese che arriva è durissimo".