Caiazza: “Lucca ormai è bruciato, non è Contiano. Raspa? Sta bene a Madrid”
Il giornalista Salvatore Caiazza è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android): "Col Verona credo che giocherà Gutierrez a sinistra al posto di Spinazzola e Buongiorno, molto probabilmente, al posto di Juan Jesus. E già sarebbero tre alternanze, tre sostituzioni. Perché io non credo che faccia un mega turnover, a parte perché non ce li ha tutti questi giocatori da far turnare. Credo che possano essere queste le rotazioni. Non so se c'è poi anche la possibilità di vedere di nuovo Meret titolare, visto che è recuperato e è andato in panchina domenica contro la Lazio. Per il resto non mi aspetto cambi e neanche molto tattici. Secondo me Politano era ipotizzabile spostarlo al posto di Neres, però poi perdi una forza in più. A proposito, potevamo dire questa, di Neres con Lang a sinistra ed Elmas a destra magari. La situazione è già abbastanza delicata per l'olandese. Se poi non lo fai giocare neanche contro il Verona, dai un segnale negativo. Secondo me il suo procuratore viene spesso a Napoli per capire la sua situazione. Quindi anche questa partita dà un segnale ben preciso per Noa Lang.
Secondo te il Napoli in che modo deve approcciare a questa gara dopo la vittoria brillante di Roma? "Il Napoli non deve pensare alla partita di domenica con l'Inter. Deve pensare al Verona come ha pensato con la Cremonese e come ha pensato con la Lazio. Deve sfruttare questo momento magico, perché è un momento magico sotto tutti i punti di vista. Napoli che va a Roma con la Lazio e si impone, gioca un gran calcio nel primo tempo senza mai far tirare in porta se non una volta e mezzo la Lazio, vive un momento straordinario. Proprio in virtù di questa onda da cavalcare il Napoli non deve avere passi falsi. Deve continuare a correre, il momento lo permette, i giocatori sono al top della forma. Molte volte era stata contestata questa preparazione un po' vecchia. Comunque vi sentivo prima con Benfica e Udinese, Napoli era un po' cotto. Poi a quanto pare quella preparazione era funzionale a quello che doveva essere la forma di questo momento. Quindi la Supercoppa, la Cremonese e questo inizio di vicino. Con l'Udinese 23 lanci di Milinkovic sta vicino avanti. Invece con la Lazio abbiamo visto una costruzione dove sia Lobotka e McTominay si sono intercambiati. A un certo punto era lo scozzese ad impostare. Sicuramente un altro Napoli anche dal punto di vista fisico. Adesso non so come sarà gestito sicuramente. Le assenze hanno pesato e stanno pesando. Il Napoli sta andando oltre ogni limite così come ha asserito il suo allenatore. La speranza è che Anguissa possa tornare il prima possibile. Questa distorsione alla caviglia di Neres, perché comunque Napoli aveva trovato la quadra con Politano. Quella corsia stava facendo la differenza con Di Lorenzo, Politano, Lobotka e Neres. Mi auguro che il brasiliano possa rientrare il prima possibile in modo tale da ritrovare quella quadra. Soprattutto a Milano con l'Inter dove ci sarà veramente da vedere un bel calcio. Secondo me ha trovato la sua posizione ideale, perché ha la libertà. Ormai Neres non è più un esterno, è un 4-3-2-1. Neres che si accentra, toglie spazio. Per esempio Pellegrini, era sempre un 2-1 contro la Lazio. Neres-Politano contro Pellegrini. Quel povero ragazzo è uscito dal campo col fiatone e con la lingua da fuori, non riusciva a prenderli. Sono d’accordo alzare Politano e Di Lorenzo, poi che fai? Sposti Rrahmani a destra, Buongiorno centrale, Juan Jesus. È troppo un cambiamento totale per una squadra che ha trovato la sua quadra. Se vi ricordate con Spalletti, Elmas anche se si trova bene a sinistra, a destra l'ha fatto quel ruolo. Quindi se è una partita, soprattutto contro il Verona, secondo me va bene anche così. Senza toccare Politano, senza toccare Di Lorenzo.
Lucca? Il paradosso è che al Napoli oggi serve un giocatore alla Lucca in questa fase di mercato. Il problema è che ce l'ha in casa, ma comunque la situazione ce l'abbiamo sotto gli occhi. Il ragazzo purtroppo non è riuscito ad integrarsi. Ha avuto le sue occasioni. Poi giocare 4-5 minuti, poi avere sempre gli occhi puntati addosso. Anche noi adesso ne stiamo parlando. La miglior soluzione sarebbe quella di farlo andare via e trovarne un altro. Perché a Conte piace il giocatore fisico. Lucca ha bisogno della sponda là davanti che spizzi e riesca a far alzare la squadra. C'è questa possibilità di Dovbyk che nella Roma non ha fatto grandi cose, ma dipende anche dall'allenatore che trovi e dal cambio di ambiente. Ormai Lucca secondo me è bruciato. Ormai gli possono costruire ponti d'oro, ormai è fuori fase. Poi magari domani entra e fa una tripletta. Io questo non lo so. Per quello che conosciamo il calcio, la conosciamo questa storia. Napoli quando ti esalta ti esalta, ma quando non va bene ci sono passati tanti giocatori. Io non credo che il problema sia con la piazza. Io credo sia proprio nell'evoluzione del calciatore. Non si è riuscito ad integrare molto probabilmente. Non è diventato un contiano come non lo è ancora Lang. Quando vai negli spogliatoi di Conte devi diventare un contiano. Politano lo è diventato. Juan Jesus lo è diventato. Tutti quelli che vanno in campo sono soldati, lo hanno detto Di Lorenzo e Politano, che andrebbero in guerra fino alla morte, calcistica naturalmente, agonistica. Per questo allenatore. E a quanto pare Lucca non è entrato in quella mentalità o non ha la forza e la caratteristica. Perché ragazzi, va bene il costo di Hojlund, ma non era scritto da nessuna parte che il danese arrivasse a Napoli e facesse subito l'exploit. Però a quanto pare c'è un Hojlund prima di Conte e un Hojlund dopo Conte. Hojlund è diventato ancora più forte migliorando le sue caratteristiche con un allenatore che pretende tanto e riceve anche tanto. Vi ricordo l'anno scorso Ngonge. Ngonge non era entrato nel meccanismo anche di disciplina di Antonio Conte. Poi ha giocato 3-4 minuti qualche partita, poi è stato ceduto neanche al Toro è riuscito, anche se il Toro ha cambiato modo di giocare. Devi diventare l'allenatore al polso della situazione. Può anche essere che non si impegna, che i leader siano andati dall'allenatore. Non è possibile che Manna a più riprese dice che questo giocatore deve impegnarsi di più, stiamo guardando a varie soluzioni. E' come se volesse fare arrivare un messaggio a lui, un messaggio alla squadra e un messaggio molto probabilmente anche al Presidente per capire cosa bisogna fare. Perché ormai sono sette mesi che questo giocatore sta nel Napoli. Era arrivato per fare il secondo di Lukaku, Lukaku si è fatto male, hanno preso fortunatamente Hojlund, che sta facendo il fenomeno e lui è rimasto secondo. Però a quanto pare quel secondo non gli basta e secondo me è arrivato il momento di cambiare casacca e cercare di fare meglio da qualche altra parte. Secondo me, senza sparare addosso a nessuno, facciamo le premesse, perché Lucca è un giocatore del Napoli, è stato fatto un grande investimento, all'Udinese ha fatto bene, è un potenziale, però io credo che abbia un po' mollato. Per esempio Simeone, da quando arrivò nel Napoli anche quei cinque minuti che giocava erano l'intera partita per lui. Molto probabilmente a lui non basta, a Lucca mi intendo, e ha bisogno di altro. Quindi gennaio è arrivato, bisogna comunque andare a valutare bene questa situazione, anche perché poi dovresti o devi rinegoziare il contratto con l'Udinese, se si può fare, e magari cederlo e prendere un altro calciatore per questo mercato a saldo zero. Perché comunque esce dieci, entra dieci, da lì non si scappa.
Non si sta mangiando un po' le mani Raspadori? Il paradosso è che questo calciatore sarebbe servito più quest'anno che negli anni passati. Perché ora c'è il modulo per lui paradossalmente. Esatto, cioè il 2-1 lui a sinistra sarebbe poi tra le linee, uno che supera, c'è il tiro in aria, si fa avvalere. Io sono, ma non perché mi voglio autocitarmi, sono stato il primo a dare questa notizia, che il Napoli lo aveva contattato proprio per questo motivo. Avevo detto che comunque lui sta bene lì. E’ un rumors che ho lanciato io, ma comunque il Napoli lo aveva contattato proprio per il motivo che dicevi tu, perché oggi questo 3-4-2-1, lui il secondo a sinistra, sarebbe perfetto per Conte. Anche se alla Roma o alla Lazio, per esempio, alla Lazio avrebbe più spazio per diventare, lo potrebbe far diventare come Mertens. L'ambizione sua è quella di restare all'Atletico. Perché si trova bene, perché comunque c'è un bel ambiente. Certo, gioca poco. Si rimette un po' al volere dell'allenatore, l'ha detto chiaramente a degli amici. Ha detto se loro decidono, io sto bene, mi accontento di questo spazio. So bene chi ho davanti. E quindi comunque, ragazzi, a volte la gente si chiede, ma non era meglio che stava qui, non giocava qui, non gioca lì. Ragazzi, è un passaggio dal doppio dei soldi che guadagnava. E qualcuno dimentica che comunque ci sono anche gli stipendi che ti inducono a cambiare casacca. Quindi l'occasione si è presentata. Io credo che alla fine, non so se la Roma la spunterà. Se il Cholo, poi Simeone, deciderà col passare di questi giorni di gennaio che debba andare via, poi si vedrà”.
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