Meglio: "Dopo la Juve la Champions è blindata! De Bruyne? Si riparta da lui"
Fabrizio Meglio, giornalista di Megapress e del Corriere dello Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: “Il pareggio della Juventus è una grande notizia per il Napoli. Guardando la classifica, gli azzurri chiuderanno la giornata con un vantaggio importante sulla quinta e questo significa aver quasi blindato la qualificazione in Champions, che era l’obiettivo minimo per come si era messa la stagione. È la notizia più positiva del weekend. Poi c’è Inter-Fiorentina, una partita importante perché l’Inter deve dimostrare di meritare lo scudetto fino alla fine”.
Il Napoli segna spesso subito ma fatica a chiudere le partite. Da cosa dipende?
“La stagione va divisa in due blocchi: prima dell’infortunio di De Bruyne e poi dopo, quando sono arrivati tutti gli altri problemi fisici. Quando il Napoli è stato al completo ha dimostrato una forza diversa, mentre nel periodo di emergenza si è visto anche un po’ di inesperienza. I numeri dicono tanto, ma bisogna contestualizzarli. Con tutti a disposizione credo che oggi la classifica sarebbe diversa”.
Prevale il rammarico o la soddisfazione per questo finale?
“Un po’ di rammarico c’è, perché la squadra era stata costruita per altri obiettivi e non per inseguire il secondo posto a marzo. Però allo stesso tempo fa piacere vedere questo Napoli in crescita, con quattro vittorie consecutive. Serve però più concretezza, soprattutto sotto porta”.
Su Hojlund cosa pensi?
“Ha fatto una stagione straordinaria, soprattutto nel periodo di emergenza, ed è stato un combattente. Però adesso, con più qualità in campo, deve fare uno step in avanti: meno battaglie fisiche e più freddezza sotto porta. Deve cercare il gol con maggiore lucidità, perché le occasioni adesso arrivano”.
Se il Napoli avesse vinto a Bergamo oggi parleremmo di altro?
“Senza dubbio. Con quei tre punti oggi il Napoli sarebbe molto più vicino all’Inter. Non voglio tornare sugli episodi, ma è chiaro che quella partita pesa. Con quella vittoria parleremmo di una rimonta clamorosa. Il calcio però è anche questo”.
De Bruyne può essere il punto di ripartenza per il futuro?
“Assolutamente sì. Da lui bisogna ripartire. È uno che, se ti dice che sta bene, deve giocare, perché ha esperienza e qualità per fare la differenza. Lo stesso discorso vale per McTominay. Questo finale di stagione deve servire per creare la base della prossima squadra. A inizio anno sono arrivati tanti giocatori tutti insieme e serviva tempo per integrarli. Ora bisogna chiudere il campionato con una rosa più ampia e più pronta, magari con 18-19 giocatori affidabili, così da gestire meglio anche le coppe nella prossima stagione”.
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