De Bruyne-Vasquez: i tre concetti per cui secondo i vertici Aia non c'è errore

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Oggi alle 12:40Rassegna Stampa
di Arturo Minervini
“Ci sono tre concetti per i quali il mondo arbitrale non condanna Marco Di Bello per la collisione De Bruyne-Vasquez"

“Ci sono tre concetti per i quali il mondo arbitrale non condanna Marco Di Bello per la collisione De Bruyne-Vasquez". La Gazzetta dello Sport si sofferma sull’episodio avvenuto sabato sera al Ferraris tra Johan Vasquez e Kevin De Bruyne, spiegando quale sia la posizione dei vertici arbitrali sulla decisione di Marco Di Bello di lasciar proseguire l’azione.

Contatto De Bruyne-Vasquez, l'interpretazione dei vertici arbitrali

"Il primo: gli arbitri di oggi vogliono tenere un livello alto nei contrasti e i segnali andranno sempre di più verso questa direzione. Due: i giocatore non devono buttarsi al primo “refolo” di vento, anche se il colpo di avambraccio di De Bruyne maestrale non è. Tre: la valutazione in questi casi, dev’essere data in campo e il Var non c’entra nulla perché il VMO deve intervenire per chiari ed evidenti errori. Morale: Se Di bello avesse fischiato il fallo, niente da dire perché era valutazione da campo; Di Bello non ha fischiato, proprio per quell’asticella nei contrasti da tenere alta: a suo metro di giudizio la spinta c’era ma non travolgente. C’è un altro dato dirimente: il fatto che De Bruyne potesse giocare il pallone”.