Retroscena Badiashile, perché il Napoli ha preferito far lievitare la cifra del riscatto
Stavolta è fatta. L'affare Benoit Badiashile è concluso in ogni suo aspetto e domani il giocatore sarà in Italia. Quest'oggi il Napoli ha concordato anche gli ultimi dettagli col Chelsea con questi contorni economici: prestito da 3 milioni di euro (senza il milione di bonus inizialmente previsto), e diritto di riscatto fissato a 27 milioni. Una cifra finale nettamente superiore a quella di 19-20mln di euro circolata nelle prime fasi della trattativa, ma che - paradossalmente - non convinceva il Napoli per la formula finale.
Il Napoli ha preferito una cifra più alta, ma ottenendo il cambio formula
Un dettaglio non secondario riguarda proprio la natura del riscatto. Il Napoli ha infatti preferito far lievitare la cifra pattuita con il Chelsea pur di ottenere un diritto di riscatto e non un obbligo, formula che gli inglesi avrebbero probabilmente preferito per blindare l'incasso. Una scelta precisa da parte della dirigenza partenopea, che ha così accettato di pagare eventualmente qualcosa in più sulla cifra finale in cambio però di maggiore libertà decisionale.
Badiashile, i vantaggi per il club di De Laurentiis
Optare per il diritto anziché per l'obbligo permette al Napoli di valutare con calma, nel corso della stagione, le condizioni fisiche del difensore francese - che ha avuto tanti, troppi problemi negli ultimi anni - ed anche il suo effettivo rendimento in maglia azzurra, prima di decidere se rendere l'operazione definitiva. Una tutela non da poco.
A bilancio vanno solo i 3mln del prestito. Con l'obbligo costo rosa di nuovo al limite
Grazie a questa formula, quest'anno il cartellino peserà a bilancio solo per i 3mln del prestito mentre con l'obbligo la cifra andava già inglobata nel costo rosa, vanificando le cessioni di Gutierrez-Lukaku. Ora c'è margine magari per altri reparti. Un'operazione costruita con attenzione sia agli aspetti sportivi che a quelli economici, in un'estate in cui - dopo il blocco soft ed il richiamo Uefa - la sostenibilità dei conti resta il principale obiettivo.
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