Gattuso ha chiarito il grande equivoco del mercato

È un oggetto misterioso dai contorti ora più nitidi: l'allenatore, in conferenza stampa, ha spiegato perché non punta (quasi) mai su di lui
28.02.2020 17:57 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gattuso ha chiarito il grande equivoco del mercato

Cinquanta milioni, tra prezzo di cartellino e commissioni, per il grande equivoco dell'ultimo mercato. Hirving Lozano, l'acquisto più caro nella storia del Napoli, è finito nel dimenticatoio. Difficilmente giocherà col Torino. Non è mai partito titolare in campionato con Gattuso. È un oggetto misterioso dai contorti ora più nitidi. Nel senso che l'allenatore, in conferenza stampa, ha spiegato perché non punta (quasi) mai su di lui: "Lozano e Meret fortissimi, ma per come voglio giocare io...ci ho parlato con Lozano, può giocare esterno, ma può garantirmi una fase difensiva? Oppure metto lui o la squadra in difficoltà? Io ragiono così, a livello aziendale non mi sto comportando bene, ma schiero giocatori funzionali e devo spiegarglielo". Queste le sue parole, un pensiero chiaro, trasparente, per chiudere definitivamente la questione. Una risposta eterna a chi, ancora una volta, sarà pronto a domandargli: perché Lozano non gioca?

EQUIVOCO - Gattuso ha fatto capire che con Lozano il Napoli perderebbe equilibrio perché - non l'ha detto ma lo ha lasciato intendere - il messicano non è ancora pronto per il calcio italiano e la sua complessa tattica. Parla delle sue qualità, ma in modo generale, e aggiunge, concetto principale, che il suo limite è nella fase difensiva. Non garantisce, il messicano, lo stesso lavoro di copertura di Insigne e Callejon. Una domanda sorge spontanea: può, un giocatore pagato così tanto, essere considerato ancora acerbo? Per questo Lozano, 25 anni a luglio, è il grande equivoco della scorsa estate. Non si tratta di un giovane di belle speranze o di una scommessa. Il Napoli lo ha acquistato convinto di poter affidare a lui il domani. Peccato che Lozano non sia protagonista neppure nel presente. Senza Ancelotti in panchina, forse, non sarebbe mai arrivato. Intanto è qui e, in attesa dell'estate, quando nessuna ipotesi andrà esclusa, la società dovrà far di tutto per tutelare il suo investimento.