Da insostituibile a sacrificabile: la strana parabola di Demme (ma c'è un motivo)

Serviva come il pane, ha cambiato volto al Napoli, gli ha donato equilibrio e un senso, ora sembra essere pronto a salutare
27.08.2020 11:49 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Da insostituibile a sacrificabile: la strana parabola di Demme (ma c'è un motivo)

Serviva come il pane, ha cambiato volto al Napoli, gli ha donato equilibrio e un senso, ora sembra essere pronto a salutare. Strano il destino per Diego Demme: da uomo provvidenza a possibile sacrificato per l'arrivo di Veretout, che Gattuso vede soprattutto come regista e non come mezzala al posto di Allan. In questi giorni i quotidiani scrivono del possibile addio del tedesco a sei mesi appena dal suo arrivo. Non una notizia clamorosa, sia chiaro, certamente sorprendente.

Che ha un senso anche anagrafico: Demme è stato acquistato perché serviva, non era un obiettivo di anni fa, è stato scelto per le sue caratteristiche come giocatore "pronto" nell'immediato, per tamponare l'emergenza. Lui c'era e poteva essere acquistato subito, altri no. Così è arrivato. Ha fatto bene, si è integrato, ha giocato spesso, con Lobotka suo naturale sostituto. Ora che si può programmare il futuro con calma, ma neanche troppa, Demme può già partire.

D'altronde all'età di 29 anni anche la società avrebbe, nel caso, tutto l'interesse a ricavarci qualcosa, da un punto di vista economico, per un giocatore che, dopo il mercato e con Lobotka da valorizzare (è stato un investimento), potrebbe giocare meno rispetto all'ultimo periodo. Si tratta, al momento, di una suggestione, di una voce, ma non è così distante dalla realtà. E non ci sarebbe da sorprendersi. Forse lo sa anche il giocatore, che intanto ha realizzato il sogno di una vita.