Il punto di Del Genio a TN: "Napoli quasi perfetto, è il trofeo più importante dell'era ADL! Gattuso, altro che traghettatore. Maksimovic MVP, rinnovo Mertens sia un'eccezione"

E' questo il pensiero di Paolo Del Genio sul successo contro la Juventus e il trionfo del Napoli in Coppa Italia.
19.06.2020 12:15 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il punto di Del Genio a TN: "Napoli quasi perfetto, è il trofeo più importante dell'era ADL! Gattuso, altro che traghettatore. Maksimovic MVP, rinnovo Mertens sia un'eccezione"

"Il Napoli per certi versi ha sfiorato la perfezione. Ha fatto il tipo di partita che doveva fare, al netto di qualche errore in uscita, come quello di Callejon nel primo tempo. Per il resto il Napoli non ha sbagliato nulla, né in fase di possesso né in fase difensiva". E' questo il pensiero di Paolo Del Genio sul successo contro la Juventus e il trionfo del Napoli in Coppa Italia. Torna l'appuntamento con il punto del noto giornalista sulle colonne di Tuttonapoli.net: "Per fare il tipo di gioco di Gattuso bisogna avere l'attenzione e la volontà dei giocatori, che devono sacrificarsi anche con corse all'indietro di 40-50 metri. Nella ripresa, poi, il Napoli avrebbe meritato di segnare, ha creato tante occasione. Tra le due squadre c'è stato un divario spaventoso, è stata impressionante la differenza".

La Juventus ha tenuto più possesso palla, ma il Napoli ha creato di più. "Questo apre poi ad un concetto filosofico del calcio: il possesso palla conta o non conta? La risposta è che dipende. E' importante avere più a lungo degli avversari il pallone, ma solo se si costruiscono situazioni pericolose. Se hai sempre il pallone, ma non riesci mai ad entrare tra le linee, senza le scelte di passaggio giuste per verticalizzare e vai sempre in orizzontale, a quel punto diventa pericoloso".

Quali sono i volti di questo trionfo in Coppa Italia? "Nella partita con la Juventus meritano una sottolineatura Fabian, che ha fatto bene grazie a Demme. Bene anche chi è entrato, come Politano che ha fatto tanto. Poi direi Maksimovic. In queste tre partite di Coppa Italia post-Covid il miglior giocare sceso in campo è stato Maksimovic, che meriterebbe la palma di MVP della competizione. E' stato strepitoso con l'Inter, con la Juventus stava segnando su azione e poi ha realizzato il rigore. Inoltre in entrambe le partite è stato perfetto dal punto di vista difensivo. Io ebbi una discussione con un ex allenatore, che mi diceva che era un calciatore che non poteva giocare in Serie A. Io non sputerei mai sentenze definitive sul calcio perché la brutta figura è dietro l'angolo. Vediamo cosa succede anche con Koulibaly in chiave mercato, ma queste risposte date da Maksimovic nelle ultime partite e anche in quelle prima dello stop sono incoraggianti anche per l'anno prossimo".

E' la Coppa Italia di Gattuso, più che di chiunque altro: è riuscito rivoltare il Napoli. "I calciatori sono stati grandi interpreti di quello che gli ha chiesto Gattuso. Ma, quando un allenatore chiede le cose, non sempre le ottiene. L'allenatore deve essere bravo nell'ottenere, dal chiedere all'ottenere ce ne passa. Lui è stato molto bravo a convincere i calciatori a cambiare qualcosa. Se si contano le ultime partite, il Napoli viene da sette vittorie nelle ultime nove, da un pareggio che sta stretto col Barcellona e dall'eliminazione in Coppa Italia di Lazio, Inter e Juventus. In questo momento il Napoli, come rendimento, risultati e prestazioni, è tra le migliori squadre in circolazione in Europa. Arrivare a dire questo adesso, dopo tutto il pessimismo degli scorsi mesi, specie a gennaio, è tanto".

A maggior ragione se si pensa che la sua esperienza al Napoli sarebbe dovuta durare appena sei mesi. "Tutti avevano pensato che Gattuso sarebbe stato un traghettatore e sarebbe andato via a fine stagione. Invece il calcio ha detto tutt'altro e Gattuso ha portato a casa questo trofeo molto importante. Questa Coppa Italia, per come è arrivata, è tra le 4-5 vittorie più importanti della storia del Napoli, per tutto quello che è accaduto, per la stagione complicata che si stava vivendo e per gli avversari che sono stati battuti, ossia le tre squadre più forti d'Italia. Le altre due Coppa Italia vinte nell'era-De Laurentiis sono state diverse perché il Napoli ha trovato avversari meno forti. Invece stavolta la Juventus era motivata, ci teneva tanto e lo testimoniano le loro facce a fine partite".

Il rinnovo di Mertens è da considerare un'eccezione nella fine di un ciclo o secondo te il Napoli vorrà tenere altri veterani? "La mossa del rinnovo di Mertens è giusta, a patto che sia un'eccezione. La regola non deve essere questa per il Napoli, però in questo caso di fronte a un ragazzo che ha segnato 122 gol, non giocando prima punta e per tanti anni non essendo neanche il titolare, è giusto fare un'eccezione per un ragazzo straordinario. Il rinnovo potrebbe portare risultati non solo in campo, ma anche negli altri settori. Mertens non oscurerà i compagni di reparto ma, visto che si tratta un leader, li aiuterà. Dries è una guida per il Napoli".