Operazione Catenaccio: la falsa accusa a Gattuso e la nuova missione di Rino

Il 46% di possesso palla di San Siro ed il 54% di Cagliari certificano che oltre a questa massima attenzione per la fase difensiva ci sia anche altro.
19.02.2020 16:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Operazione Catenaccio: la falsa accusa a Gattuso e la nuova missione di Rino

(di Arturo Minervini) - Qual è il vero volto di Napoli? Difficile dirlo, quel che sappiamo è che Rino Gattuso questo dubbio se lo è ritrovato a gironzolare nella mente tante volte, senza mai avere una risposta compiuta. O almeno, non prima di vedere Napoli-Lecce, ritrovare delle fragilità che era convinto di aver sanato, riscoprire una debolezza quasi atavica, senza dubbio ben più profonda di quanto potesse immaginare.

Come nel film di Dino Risi, l’Operazione San Gennaro resta in astratto una grande idea, nella pratica un’impresa quasi folle. Perché risollevare questo Napoli dalle proprie macerie, emotive e probabilmente anche fisiche, era impresa da titanio. Rino ha tenuto botta, ha provato diverse strade, ha commesso errori di cui si è anche pentito, ma non ha mai smesso di ricercare la sua verità. Una verità provvisoria, non assoluta, legata alla necessità del momento: fare in modo modo questo Napoli potesse tornare competitivo nonostante tutto. Già, nonostante tutto. Perché c’è un tutto che non può essere ignorato, uno storico stagionale che si abbatte come un macigno sullo stomaco e sulle aspettative del tecnico arrivato quando tante frittate erano già ormai belle che fatte. 

“Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo ad uomo”. Gennaro, Gattuso, avrà forse chiesto ispirazione al Gennaro ben più famoso che veglia su Napoli da ben prima di lui avviando così una sorta di ‘Operazione Catenaccio’. Nessuno storca la bocca, ho pensi ad un’accezione negativa. È riportare il calcio alla sua semplicità, partendo da un presupposto consacrato negli anni: prima di tutto, non prenderle.

Il 46% di possesso palla di San Siro ed il 54% di Cagliari certificano che oltre a questa massima attenzione per la fase difensiva ci sia anche altro. C’è un Napoli che non vuole più essere ferito, che è stato colpito troppe volte quando pensava di rispecchiarsi in quella grande bellezza che sembrava appassita. Ora serve più sostanza e meno sofismi. Gattuso ne ha preso atto, ha valutato tutte le soluzioni ed ha preso una direzione.

L’ultimo passo è fondere queste due anime. Il Napoli della prima mezz’ora di Marassi, così come quello della prima parte di gara dominata con il Lecce o quello della ripresa dell’Olimpico sul campo della Lazio. Tracce di gran calcio da fondere con una squadra che concede pochissimo agli avversi come sul campo dell’Inter ed a Cagliari. Ecco, l’Operazione San Gennaro non è ancora completa, ma c’è la sensazione di trovarsi dinanzi ad un incrocio decisivo.