Pretendere un campionato regolare è una colpa?

13.05.2021 17:40 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
Pretendere un campionato regolare è una colpa?
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Che paese meraviglioso che siamo. Che gente fantastica, zuppa d’immaginazione e foriera di un’immaginazione difficile da contenere. Siamo quelli capaci di trovarsi a disagio, quando a disagio dovrebbero essere gli altri. 

È la polemica del momento, quella portata avanti dai soliti polarizzatori che si schierano all’estremità di ogni argomento, non perché ci credano per davvero ma perché sperano che almeno di diventare un pochino visibili.

Nella settimana che porta alla sfida decisiva di Firenze, esistono due binari che si biforcano e che hanno, singolarmente, ragione d’esistere. 

Il primo è anche scontato: al Franchi il Napoli deve andare a vincere, perché ha più stimoli, ha più qualità e condizione rispetto alla squadra di Iachini.

Il secondo dovrebbe esserlo, ma non in Italia. Allo Stadium durante Juve-Inter ogni sportivo dovrebbe pretendere di assistere ad una gara giocata dalla squadra di Conte con la massima intensità, anche se sarà una parentesi tra grigliate e feste scudetto. 

Il briciolo di credibilità rimasta nel nostro calcio è nelle mani di Antonio Conte e della sua Inter. Che sia gara vera. Che si salvi la corsa  regolarità della corsa Champions e la faccia di una Serie A sempre più imbarazzante.

Non è vittimismo preventivo, è semplicemente un auspicio. Che qualcuno vorrebbe quasi trasformare in una colpa.È il modus operandi tipico di una società che ribalta anche la logica più spicciola…