"Sono io il vostro agente immobiliare": A.A.A. Cercasi appartamento per Spalletti

Basta cambiare qualche nome, qualche data, modificare qualche criterio di ricerca su Google e non troverete niente di nuovo
10.05.2022 17:50 di Arturo Minervini Twitter:    vedi letture
"Sono io il vostro agente immobiliare": A.A.A. Cercasi appartamento per Spalletti

Chissà chi le stira le camicie al povero Luciano… Sarà per questo che da tempo si presenta con la tuta d’ordinanza del club. Sembra di averlo già vissuto questo momento, in realtà è una sensazione di eterno ritorno molto familiare nell’era De Laurentiis. Lo senti parlare dello stadio e pensi: “Ma questo non l’aveva già detto?”. Lo senti parlare del calcio italiano e pensi: “Sì, sono sicuro di averlo già vissuto questo momento”. Poi ricorda a tutti, che tutti quello che lo stanno ascoltando (non lui, per carità) lo avevano definito un visionario e che, comunque andrà, la ragione sarà sempre dalla sua parte. 

Ha parlato De Laurentiis, ma è come se lo avesse già fatto. Basta cambiare qualche nome, qualche data, modificare qualche criterio di ricerca su Google e non troverete niente di nuovo (o niente di vecchio se vi piace di più) nelle dichiarazioni del presidente a margine della consegna di una miniatura della statua di Maradona al Comune di Napoli. Insomma, il solito vostro presidente di quartiere. 

E per fortuna che nessuno gli ha chiesto della cantera, perché altrimenti sai che novità. Il Barcellona, il City, le strutture, i genitori sanguisuga, le nonne in cariola e chi vuol esser lieto sia. Almeno quel passaggio, lo abbiamo bypassato. Non disperate, però, perché il presidente ha rilanciato un grande classico del repertorio, come Peppino Di Capri che si presenta ad un evento e dopo qualche minuto di impasse iniziale si mette a cantare ‘Champagne’ per la gioia dei presenti che, in fondo, non aspettava altro. La nostalgia è il porto sicuro per tutti gli uomini che hanno smesso di combattere. 

La famiglia è il cavallo di battaglia di Aurelio quando qualcosa inizia a vacillare. Divenne il cavallo di troia da innestare nel pensiero dei tifosi per giustificare l’addio di Benitez, ora il patron dribbla così le domande sul futuro di Spalletti: “Non ha preso casa a Napoli, deve sentire Partenope nell’anima”. Crede dunque De Laurentiis che la vita d’albergo di Luciano abbia influito o possa influire sul lavoro svolto per il Napoli? Evidentemente no. Vuole il presidente insinuare nella mente dei tifosi il seme del dubbio? L’arma più potente mai costruita. Il dubbio. Che poi, se finisce come non devi finire, tu l’avevi detto: “Partenope non la sentiva nell’anima”. Per la serie: Sono io (pure) il vostro agente immobiliare. A.A.A. Cercasi appartamento per Spalletti (astenersi perditempo). 

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