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Sindaco Bacoli: “Vi dico la gara più bella del 2025. Napoli padrone? Concordo con Conte"

Sindaco Bacoli: “Vi dico la gara più bella del 2025. Napoli padrone? Concordo con Conte"
Oggi alle 17:45Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli e grandissimo tifoso del Napoli, è intervenuto nel corso di 'Cronache azzurre' sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).

Qual è stata, secondo te, la gara più bella del 2025? “Allora, per me lo Scudetto è stato vinto, come consapevolezza, con il pareggio interno contro l’Inter. Quella, per me, è stata la vera vittoria, sebbene sia stato solo un pareggio. Io vidi le facce dell’Inter, veramente preoccupate dall’assalto del secondo tempo. Fu un’apoteosi, ma anche una sintonia enorme tra la squadra e la tifoseria. Voglio anche aggiungere un altro momento che mi ha emozionato, sebbene non sia stato un gol di un calciatore del Napoli: la rovesciata di Orsolini in Bologna-Inter. Quell’infrasettimanale, il recupero della partita… mamma mia. C’era quell’aura di speranza, di auspicio che potesse accadere, e accadde davvero”.

Venendo invece al bilancio complessivo di questo 2025: il Napoli vince 2 trofei, cosa che non accadeva dal 1990. Un Napoli che sta studiando da grande, anche dalle parole di Antonio Conte. “Condivido quando parliamo di una squadra cinica. Io però tiro un po’ il freno a mano rispetto al “Napoli padrone”, perché questa è la nostra città: una città che vive tante transizioni. Va bene anche raffreddare gli entusiasmi. Però Conte ha ragione: si deve fare ancora tanto, perché è una partita lunga. Sono certo che, di qui a qualche anno, diventeremo davvero una big su scala europea. E aggiungo: un Napoli vincente con queste caratteristiche, frutto di squadra, programmazione e visione, e non del talento smisurato di un singolo come Maradona, dà forza a tutta la città. Dimostra che Napoli può essere prima in tutti i campi della società civile, con impegno, passione e programmazione. Se ci siamo riusciti nel calcio, possiamo riuscirci anche negli altri settori della vita quotidiana”.

Parlando invece del campo: secondo lei cosa manca ancora al Napoli? In cosa si può migliorare, magari come augurio per il 2026? Il percorso in Champions, o rinforzare la squadra? “Io sono dell’idea che il Napoli debba puntare a vincere il campionato. Se il Napoli ha questo obiettivo prioritario - lo Scudetto - allora va detto chiaramente. Ricordo che il Napoli è la prima squadra non “strisciata” a vincere tre Scudetti dal dopoguerra in poi. La Juventus, dal ’49 a oggi, ha vinto più titoli, ma vincerne due consecutivi oggi sarebbe qualcosa di clamoroso. E ci può riuscire, se ci concentriamo sul campionato e non facciamo la fine dell’Inter dello scorso anno.

L’Europa è un altro campionato: ogni partita vinta nei gironi porta oltre due milioni di euro, quindi va onorata fino a dove si può arrivare. Io credo che, se da gennaio rientra Lukaku e da febbraio De Bruyne, non servano grandi acquisti. La squadra c’è. Ricordiamo che abbiamo vinto la Supercoppa praticamente con mezza squadra fuori: Meret, Lukaku, De Bruyne, Olivera. Non c’è nessuna squadra in Europa che sta facendo quello che fa il Napoli senza cinque o sei titolari. Un po’ più di fortuna con gli infortuni, e il Napoli può andare lontano. Ma la priorità deve restare il campionato”.