Il vero fallimento sarebbe pensare che vada tutto bene: la lezione da portare a casa per il mercato

Calciomercato Napoli
24.04.2019 17:37 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Arturo Minervini
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il vero fallimento sarebbe pensare che vada tutto bene: la lezione da portare a casa per il mercato

(di Arturo Minervini) - Non è tutto oro quello che luccica, figuriamoci se lo è quello che da tempo non luccica. Potrebbe riassumersi così il momento azzurro, complicato per tutta una serie di fattori che sono già stati più volti elencati: motivazioni affievolite, poca lucidità in zona gol, emergenza in zona centrale e tutto il resto. In questo stato provvisorio il Napoli si appresta a vivere le ultime cinque partite di questa stagione, con un solo grande obiettivo: tenersi stretto quel secondo posto che darebbe grande dignità al campionato e darebbe continuità nei piazzamenti al Napoli. Magra consolazione? No, non è così. Perché non era affatto scontato che gli azzurri dovessero chiudere al secondo posto, alle spalle di una Juve sempre più ricca e solitaria (in tutti i sensi).

Nel bilancio complessivo va considerato il grande girone di Champions, giocato alla morte contro avversari sulla carta proibitivi, ed il traguardo dei quarti di finale raggiunti in Europa League, che con un sorteggio più benevolo avrebbero potuto anche diventare qualcosa in più. Quello che è stato è stato, ora bisogna chiudere bene quest’annata e porre le basi sul futuro.

La parola inaccettabile: fallimento. Più volte alcuni analisti strampalati, hanno provato a bollare come fallimentare questa prima esperienza sulla panchina azzurra di Ancelotti. Niente di più lontano dalla realtà. Vero, qualcosa in più tutti se lo aspettavano, ma molto incide anche il fatto di aver iniziato benissimo ed aver terminato col freno a mano tirato. In ogni caso, comunque, i fallimento sono casomai altrove e non certo in casa Napoli.

Il vero fallimento, però, sarebbe pensare che vada tutto bene. Questo sì, sarebbe grave e dolosamente imputabile in sede di mercato. Queste imperfezioni che il Napoli ha mostrato durante l’anno (e che si è anche auto-generato cedendo il suo faro tecnico a febbraio, ovvero Marek Hamsik) bisognerà intervenire in maniera decisa e perentoria. Questa seconda parte di stagione ha messo in evidenza, ancora una volta, la necessità di interventi mirati in ogni reparti, con calciatori che da subito potranno dare il loro apporto. Ancelotti è uno troppo navigato e non ha bisogno di scommesse, ma di calciatori funzionali al suo sistema. Un sistema che ha stravolto le vecchie convinzioni di Sarri per plasmare una nuova creatura, che merita fiducia, ma non cieco ottimismo. Il mercato, dunque, sarà banco d’appello fondamentale per le ambizioni della società e del tecnico.