Vernice fresca: una figuraccia che si poteva evitare

13.09.2019 20:30 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Vernice fresca: una figuraccia che si poteva evitare

(di Arturo Minervini) -  Ci sono notizie che rincorrono la fantasia e la fanno a brandelli, la umiliano. Perché potresti impegnarti per giorni ad immaginare certi scenari senza riuscire nemmeno a sfiorarli, che poi arriva lei: la realtà. Che batte ogni confine e si impone, un pochino come paradosso, oppure come una triste verità. Accade che mentre nello spazio volino satelliti che fotografano ogni angolo del mondo, che sonde spaziali ricerchino nuove forme di vita su altri pianeti, a Napoli (assoluto epicentro dell’universo per le sue caratteristiche totalizzanti) siamo alle prese con la questione ‘Spogliatoi’. In città, da 48 ore non si parla di null’altro. 

‘Chissenefrega’, come un tormentone rap dell’estate, del nuovo governo o della plastica nei mari. No, a noi interessa degli spogliatoi. O meglio, siamo riusciti a portare sulle pagine dei giornali di tutto il mondo questo tipo di notizia. Esportiamo figuracce dal 1861 dal Regno Italico, ma questa si poteva evitare avendo maggiore cura e raziocinio.

Perché ridursi all’ultimo momento? Perché lasciare alla fine gli spogliatoi e non posticipare magari altro tipo di interventi? Bisognerà probabilmente attaccare un cartello con la scritta ‘Vernice fresca’ per invitare alla cautela i calciatori del Napoli, che scenderanno magari in campo con il completino macchiato di pittura (l’iperbole è voluta). Tutto così surreale, assolutamente in stile italiano. “La mia è stata una esternazione fatta col cuore, c'è ancora preoccupazione perché gli spogliatoi dovevano esserci consegnati il 31 agosto perché al Napoli spettano gli arredi e se arrivi a questo punto senza la consegna, allora arriva la mia amarezza e delusione”. Con queste parole Ancelotti ha inchiodato alle proprie responsabilità chi di dovere. Ha ribadito che c’è stato un disservizio che avrebbe meritato meno chiacchiere nell’etere e più lavoro. Ancora una volta, invece, si è provato a sfruttare la vicenda per la solita propaganda politica. Per fortuna domani si torna in campo. Magari, con qualche piccola goccia di vernice che gronderà dalle magliette.