Chiariello: “Meret linciato, ma ha fatto solo due papere. Insigne al posto di Kvara sarebbe stato messo al rogo”

"Come al solito sul banco degli imputati ci va il portiere, che non c’entra niente".
10.12.2023 16:00 di Antonio Noto Twitter:    vedi letture
Chiariello: “Meret linciato, ma ha fatto solo due papere. Insigne al posto di Kvara sarebbe stato messo al rogo”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio', il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo editoriale: "Polveri bagnate, questo è fondamentalmente il motivo della frenata-franata del Napoli di Mazzarri. Dice bene Allegri: ogni anno fa storia a sé. Se vado a vedere Juve-Napoli dello scorso anno dico che gli azzurri hanno giocato meglio quest’anno. Se dovessi stare alla striscia di risultati con tre sconfitte consecutive con Real Madrid, Inter, Juventus, sembra che il Napoli non sia all’altezza di queste squadre, ma così non è stato. A Madrid il Napoli sul 2-2 poteva andare in vantaggio, con l’Inter nel primo tempo ha giocato meglio degli avversari ed è andato sotto per un gol irregolare, a Torino nel primo tempo è stato di gran lunga superiore alla Juve. Non è per parlare male della Juve di Allegri, che sfrutta al massimo l’organico che ha ed ottiene i migliori risultati per la squadra di cui dispone, vedremo se sarà capace di andare avanti con questo modo speculativo di fare calcio.

Voglio dire un paio di cose forti. Come al solito sul banco degli imputati ci va il portiere, che non c’entra niente. Chi ha giocato in porta sa bene, che su quei cross a rientrare forti e tesi a 5 metri e mezzo dalla porta il portiere non ha modo di uscire. Ma giornalisti di chiara fama: ‘Abbiamo un portiere portiere’. I voti: 5-5,5 che si sprecano, sempre addosso a Meret. Questa non è solo malafede e prevenzione, ma incompetenza. Mi dispiace che ci siano delle persone, che invece di studiare prima di fare le pagelle, si permette di sentenziare e creare un clima ulteriormente difficile attorno a questo ragazzo, che non ha nessunissima responsabilità. Ho fatto uno studio su Meret. Alla prima giornata ha preso gol su rigore, è colpa sua? Non credo. Alla seconda non ha preso gol. Alla terza, sconfitta in casa con la Lazio, sul gol di tacco di Luis Alberto poteva fare di più, sul gol Kamada non poteva nulla. Sul gol di Bani del Genoa poteva qualcosa? No. Su quello di Retegui sì, perché l’uscita su Ostigard è difettosa e da lì nasce il gol. Col Bologna non ha preso gol, sulla rete di Samardzic con l’Udinese, che scarta tutti, non può farci niente. Con il Lecce non prende gol, con la Fiorentina fa una papera sul tiro di Brekalo: se la fa passare tra le gambe sul primo palo, mentre sui gol di Nico Gonzalez e Bonaventura non può fare assolutamente niente.  Sul del Verona anche lì totalmente incolpevole, col Milan due gol di testa di Giroud: il secondo assolutamente imparabile, sul primo forse mano molle, può fare di più. Con la Salernitana non prende gol, con Empoli e Atalanta non gioca per infortunio muscolare. Rientra con l’Inter, sul gol di Calhanoglu soltanto gli sciocchi o quelli che esagerano possono attribuirgli colpa, è pressoché imparabile, con Barella non parliamo neanche. Sul gol di Thuram si tuffa ma non prende la palla, gli si attribuisce colpa che in realtà non ha ma vogliamo anche dire che ci può stare un intervento migliore. Con la Juve sul gol di Gatti solo gli imbecilli possono pensare che debba uscire su quella palla. Siamo a 16 gol presi su 13 presenze, quanti errori ha fatto? Una papera sul gol di Brekalo, su quattro reti poteva fare meglio. Un totale di corresponsabilità dalle lievi alle grandi su 5 gol subiti. Se aggiungiamo la Champions le papere passano a due, il terzo gol col Real Madrid, ma anche qualche bella parata. Quindi un portiere che viene considerato un colabrodo e un incapace può mai essere responsabile del momento negativo del Napoli, che ha perso 17 punti rispetto all’anno scorso, se ha fatto in 18 partite due papere e quattro interventi che potevano essere migliori? Possiamo dargli la responsabilità di 6 gol sui 20 e passa subiti. Un portiere che al massimo responsabile al 30%, ma che ha fatto solo due papere palesi, può mai essere linciato tutti i giorni anche dai giornalisti che aizzano la piazza e non hanno mai giocato in porta o studiato quel ruolo?

Seconda bomba. Per un attimo provate ad essere onesti intellettualmente, se al posto di Kvaratskhelia in questi due mesi ci fosse stato Insigne avreste già allestito il rogo in piazza per appenderlo al pennone più alto in preda alle fiamme? Penso proprio di sì. Che voti avreste dato a Kvara alias Insigne, 3-3,5? Io leggo 5-5,5-6-6,5. Facciamo un elenco. Col Milan rimontiamo 2-2, ha la palla vittoria e la spreca. Con l’Empoli prima di subire il gol, ha la palla della vittoria e la spreca. A Madrid sul 2-2 ha la palla del vantaggio e la spreca. Con l’Inter ha la palla del gol del pareggio e si fa parare il tiro da Sommer, bella parata ma il tiro è leggibile. Con la Juventus ha la porta spalancata e la butta alta. Quanti gol determinanti ha sbagliato Kvaratskhelia in questi primi mesi? Facciamo una premessa doverosa: considero Kvara uno che diventerà uno dei primi 5 giocatori d’Europa, lo adoro, mi ricorda i geni del calcio antico e Jorge Best, per lui ho una specie di venerazione, ma devo essere onesto: se è il peggiore in campo è il peggiore. Lo è stato con l’Inter e con la Juve. Ha un’attenuante, se non lo si accompagna su quella corsia è ovvio che gioca peggio. Ma questo signore qui non è il vero Kvara, come non è il vero Osimhen. Se questi due col gioco di Spalletti ci hanno portato allo scudetto, quest’anno i loro gol mancati hanno penalizzato il Napoli. E’ un’annata dove va tutto storto, solo se il Napoli prende gol, automaticamente abbasso il voto a Meret. Se Kvara sbaglia 6 gol in partite dove sarebbero stati determinanti, nessuno fiata, anzi tutti a giustificarlo. Se si fosse chiamato Insigne sarebbe venuta giù l’Apocalisse. Ecco perché siete scorretti e intellettualmente disonesti. Vi fate prendere dagli innamoramenti e dai disamori e giudicati solo a qualcosa che avete tra le gambe ma non con il cervello”.