Podcast

Allegri-Napoli, Luiso: "Dubbi per il recente passato e il 3-5-2 non è modulo adatto"

Allegri-Napoli, Luiso: "Dubbi per il recente passato e il 3-5-2 non è modulo adatto"
Oggi alle 16:00Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Pasquale Luiso, ex attaccante, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Max Allegri sulla panchina del Napoli: che scelta è stata e che idea ti sei fatto del suo arrivo?

"Quello che si diceva è stato confermato. Allegri, se guardiamo gli ultimi anni, lascia un po’ di dubbi su come potrebbe nascere questo nuovo Napoli e su come potrebbe giocare soprattutto. Se guardiamo l’ultima stagione del Milan, che non è andata sempre bene, può restare un po’ di incertezza e di critica. Però penso che Max sia un allenatore ottimo, abituato a piazze come Napoli, Juventus e Milan, quindi alla pressione e a questo tipo di situazione. È anche fortunato perché trova una squadra forte, il Napoli è una squadra forte. Ho qualche dubbio e sono curioso di vedere come sarà. Se devo immaginare il Napoli con un 3-5-2 non me lo immagino, come non me lo immaginavo al Milan, ma poi è stato così per quasi tutto l’anno. Io mi auguro che Max cambi modulo, perché il Napoli ha giocatori diversi dal 3-5-2. Poi l’allenatore deciderà lui."

Tu lo conosci bene Allegri: già da calciatore si vedeva che sarebbe diventato un allenatore importante?

"Lui tecnicamente era fortissimo, aveva personalità da vendere nello spogliatoio, già da calciatore era un comandante, ti dava consigli, ti parlava. Poi ho avuto modo di averlo a Pescara come compagno di squadra, all’epoca l’allenatore era Gigi De Canio e lo faceva giocare addirittura difensore centrale. Ha fatto un campionato giocando da difensore centrale, pazzesco, perché aveva due piedi incredibili e una grande visione di gioco. Già da come giocava si vedeva come interpretava il calcio: gli piaceva il gioco a due tocchi, gli piaceva lanciare. Mi piacerebbe vedere le sue squadre giocare un po’ meglio, magari a Napoli con un 4-3-3 o un 4-3-1-2. Io sono amante del bel gioco."

Che responsabilità ha Allegri nella stagione del Milan chiusa al quinto posto?

"Io non ho mai creduto alla narrazione di un Milan da scudetto, non è una squadra da 78-80 punti. Forse il problema è stato proprio questo, perché il tifoso ci ha fatto la bocca sul fatto che fosse lì a due punti dall’Inter, che avesse battuto l’Inter, e si è pensato che potesse consolidarsi nelle prime posizioni. Però poi c’è stato lo sconforto, come l’ultima partita in casa contro il Cagliari, dove devi azzannare la gara. Non puoi fare una prestazione del genere, soprattutto quando ti giochi la Champions. Lì sono rimasto male, perché dopo aver sbagliato a Sassuolo e avuto tanti match point, anche la Juventus ha perso punti, e poi fai una prestazione che ti porta fuori dalla Champions. Qualcuno ha attaccato molto Allegri, ma lui è abituato a queste situazioni."

Da ex attaccante: Lukaku lo terresti nel Napoli di Allegri?

"Secondo me Allegri le punte così le apprezza molto, perché si appoggia spesso sul centravanti e gioca molto sulla palla lunga. Potrebbe anche convincerlo a restare, perché gli attaccanti così gli piacciono. Bisogna vedere tante cose, perché c’è stata una rottura con il presidente e lui incide molto su queste situazioni. Però a me Lukaku piace tantissimo, è uno che attacca la profondità. Magari il Napoli prenderà anche un altro centravanti, e se rientra Lucca ancora meglio. Io credo che Lukaku sia all’ultimo anno di contratto e bisogna capire cosa vuole fare. Alle cifre che ha oggi non è facile collocarlo. Allegri potrebbe provare a convincerlo a restare e a farlo rendere, perché questo tipo di centravanti per lui è importante."

Quali squadre ti sono piaciute di più e quali ti hanno deluso?

"Mi è piaciuta una squadra aggressiva, forte, che ti salta addosso con quantità e volontà, e poi dà la palla a quel campione lì che ha 40 anni e continua a fare gol, piazzando la palla sotto l’incrocio col destro e col sinistro. Bisogna stare attenti a queste squadre. Poi per me la Francia fa un altro sport, può solo perdere da sola il Mondiale. Germania e Inghilterra mi piacciono molto. L’Inghilterra ha quello spirito battagliero che serve. Argentina e Inghilterra hanno anche quello spirito da squadra vera, affiatata. Però la Francia è superiore: esce Dembélé ed entra Barcola, è un’altra cosa."