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CdS, Salvione: “Infortunio Di Lorenzo cambia i piani? Dipende anche da Beukema”

CdS, Salvione: “Infortunio Di Lorenzo cambia i piani? Dipende anche da Beukema”
Oggi alle 14:15Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di "Domenica Azzurra" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android). 

Ti aggiorniamo sulla situazione di Giovanni Di Lorenzo: pare che non ci sia alcuna rottura del legamento crociato. Sono attesi ulteriori esami nella giornata di domani. Che notizia è per il Napoli? “È un’ottima notizia, non solo per il Napoli e per Antonio Conte, ma direi per tutto il movimento calcistico italiano. Di Lorenzo è un esempio dentro e fuori dal campo, quindi il fatto che non si tratti di una rottura del crociato sarà accolto positivamente da tutti. Domani è prevista un’ulteriore consulenza, probabilmente a Roma, presso Villa Stuart, che è la struttura di riferimento per il Napoli. Lì opera uno dei massimi specialisti del ginocchio, il professor Mariani, che ha seguito e operato tantissimi campioni. Il fatto che non ci sia una lesione al crociato riduce notevolmente i tempi di recupero, anche se parliamo comunque di una distorsione importante”.

Alla luce di questo scenario, secondo te il Napoli può rivedere le proprie strategie di mercato? Si era parlato anche di un possibile arrivo di Zappa.

“È chiaro che il Napoli debba comunque fare una riflessione. Ieri sera il direttore Manna ha sondato moltissime piste, credo più di dieci, per un possibile sostituto di Di Lorenzo. Non è un infortunio gravissimo, ma resta comunque pesante: una distorsione importante al ginocchio significa che difficilmente Di Lorenzo potrà tornare in campo prima di un mese o un mese e mezzo. Questo potrebbe spingere il Napoli a intervenire ugualmente sul mercato per il ruolo di esterno, anche se molto dipenderà dalle prossime ore”.

Proprio in questi minuti Sky riporta che il Napoli si starebbe allontanando da Zappa del Cagliari, anche in virtù di un infortunio meno grave del previsto per Di Lorenzo. Come si può ovviare internamente a questa assenza? “Secondo me bisogna partire da un presupposto: non credo che Beukema sia definitivamente fuori dai giochi. È evidente che in questo momento Conte lo abbia messo in fondo alle gerarchie, lo abbiamo visto anche ieri quando ha preferito adattare Juan Jesus braccetto di destra piuttosto che inserirlo. Però non penso sia una decisione irreversibile. Conte fa valutazioni che tengono conto soprattutto del lavoro settimanale a Castel Volturno, aspetti che noi dall’esterno non possiamo conoscere fino in fondo. È lo stesso motivo per cui, per mesi, non ha trovato spazio Lucca: evidentemente non rispondeva a ciò che l’allenatore chiedeva in allenamento. Ora bisognerà capire quale sarà la valutazione su Beukema anche alla luce dell’infortunio di Di Lorenzo e se il Napoli deciderà o meno di intervenire sul mercato per un esterno o un braccetto. Zappa poteva essere una soluzione interessante per entrambe le posizioni, ma mancano poco più di 24 ore alla chiusura del mercato e il tempo per riflettere è davvero poco”.

In ogni caso il Napoli continua a vincere e a restare agganciato al treno Champions, e forse anche a quello Scudetto, nonostante le difficoltà.

“Assolutamente sì. Il Napoli non molla mai. È chiaro che ci siano momenti di tensione e anche di panico, Conte ieri era furioso, e credo che l’infortunio di Di Lorenzo sia nato anche da un movimento innaturale. Oggi, con le nuove regole, i difensori sono costretti a movimenti innaturali per evitare falli di mano in area, e questo aumenta i rischi. Ma lo spirito del Napoli lo stiamo vedendo proprio nella sofferenza: con sei o sette assenti a partita devi per forza esporti a dei pericoli. Eppure questa squadra, con grande carattere, sta cercando di tenere la barra dritta. La classifica magari non è ancora delle migliori, ma se vai avanti con questo spirito, combattendo fino all’ultimo, poi qualunque sarà il risultato finale non potrai avere rimpianti”

A proposito di note positive, Antonio Vergara oggi è in grande evidenza. È un Napoli che si aggrappa anche ai giovani. Forse però è stato impiegato un po’ tardi? “Può darsi, ma l’importante è che ora stia sfruttando lo spazio che ha trovato. Succede un po’ in tutti gli ambiti lavorativi: quando si presenta l’occasione, bisogna dimostrare il proprio valore. Vergara lo sta facendo con grande personalità, voglia e qualità. Segnare due gol in quattro giorni sotto la Curva B, per un ragazzo napoletano cresciuto otto anni nel settore giovanile del Napoli, è un’emozione impareggiabile. È una storia bellissima”.

Te lo aspetti anche in Nazionale nella prossima convocazione? “Onestamente sì. A certi livelli la differenza la fanno la testa e la personalità. Le qualità di Vergara le conoscevamo già, ma ora ha dimostrato di essere pronto anche mentalmente. Gattuso non è certo un allenatore distratto, lo starà seguendo con attenzione. Inoltre, considerando che il Napoli difficilmente recupererà altri giocatori in quel reparto, Vergara continuerà ad avere spazio. E quando ti confermi in una squadra come il Napoli, in una piazza come Napoli, inevitabilmente guadagni anche la fiducia del commissario tecnico. Quindi sì, secondo me lo vedremo anche in Nazionale”.