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Dazn, Marrucci: "Alisson Santos? Vi dico altri 3 talenti del campionato portoghese"

Dazn, Marrucci: "Alisson Santos? Vi dico altri 3 talenti del campionato portoghese"
Oggi alle 03:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto

Giovanni Marrucci, telecronista della Liga Portgual per DAZN, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video. Di seguito le sue dichiarazioni.

Te lo aspettavi un impatto del genere da Alisson Santos?
"Non mi aspettavo neanche un impatto così. Ci eravamo sentiti a inizio febbraio, ero ottimista sul fatto che le qualità ci fossero, che potesse dare una mano al Napoli. Ma che entrasse da subito così, anche nel minutaggio, ovviamente in modo pensato, ma soprattutto con questa elettricità che poi lui sprigiona... Ha sorpreso anche me".

Cosa lo ha aiutato a calarsi subito nella realtà del calcio italiano?
"È spavaldo, è entrato con il colpo giusto, con umiltà ma con la giusta sicurezza. È soprattutto un fattore di personalità, di avere tanta voglia di dimostrare le sue caratteristiche. Allo Sporting aveva un ruolo che non era marginale come magari si pensava quando arrivasse in Italia, però per via delle gerarchie nell'attacco dello Sporting avrebbe fatto molta fatica ad avere una maglia titolare, e si pensava anche che fosse il classico giocatore da scossa a partita in corso. Invece stiamo vedendo un ragazzo che vuole la palla, non ha paura di rischiare le sue giocate e a livello fisico sta dimostrando di poter cambiare il ritmo. Tutto questo è legato a come uno approccia il campionato e alla personalità che ha".

C'è qualcosa di tecnico che lo contraddistingue particolarmente?
"È una sua caratteristica quella di rubare il tempo facendo la giocata che magari non si aspettano gli avversari, e in particolare i portieri, perché ha un tiro molto secco e preciso, molto incisivo. Quando dicevo che non mi aspettavo questo tipo di impatto era proprio perché non credevo che entrasse da subito nei meccanismi della squadra in questo modo. Evidentemente il Napoli aveva un gran bisogno, ma c'è stata anche subito fiducia. Sarei curioso di capire se lo stesso Conte si aspettava questo impatto, perché non so se al Napoli si aspettavano una cosa così fulminante. Invece lo sta avendo, e l'augurio è che abbia continuità".

C'è qualche talento della Liga portoghese che consiglieresti al Napoli o alla Serie A?
"La bottega è molto cara e quindi vanno pagati molto. Uno dei talenti di cui si è parlato di più negli ultimi anni è stato Geovany Quenda, che però è già stato acquistato dal Chelsea. Un altro esterno dello Sporting andrà in Premier League in estate. In questo momento molte squadre portoghesi stanno affidando anche a giocatori molto più esperti — per esempio Luis Suarez, che è bellissimo allo Sporting, quasi con numeri superiori a quelli di Gyokeres, giocatori che sono molto bravi a livello mentale e che vengono formati con la giusta cattiveria e la giusta fame. Se devo fare un nome, a me è piaciuto molto quest'anno Victor Froholdt del Porto, anche se adesso sta avendo un piccolo calo. Stiamo parlando di un 2005 titolarissimo nella sua nazionale, credo sia il giocatore più utilizzato per l'ingaggio dal Porto: è un classico centrocampista box-to-box, molto intenso, molto fisico, dovrebbe fare molto bene in Serie A. Poi anche il Benfica ha due o tre giovani molto interessanti: Anisio Cabral, classe 2008, ha toccato tre palloni nell'ultimo mese e ha segnato due gol decisivi. Ce ne sono diversi, bisogna però prenderli molto giovani e sperare che siano già abbastanza maturi".

Quanto vale oggi il campionato portoghese rispetto ai top 5 europei?
"A livello di ranking è appena tornato in alto, al sesto posto, perché il passo sull'Olanda è ormai fatto, e tornerà ad avere tre squadre in Champions. Questo beneficerà tutto il movimento. Ci sono partite che quando le commento sono molto più intense di alcune partite in Serie A — ovviamente parliamo di Benfica, Porto e Sporting, che sono i top. Il Portogallo ha anche vinto il Mondiale Under-17 e lì ci sono diverse perle, non solo nei grandi club. Mi aspetto un Mondiale da parte della nazionale portoghese veramente ad alto livello: non ha più molti giocatori che giocano in Portogallo perché sono tutti espatriati, ma hanno una mentalità vincente. Solo che i giocatori li paghi veramente cari, perché valgono".