De Bruyne, Troise: "Può fare minuti col Torino. Con lui in campo gioco migliora"
Ciro Troise, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Quanto è cambiato Vergara rispetto a quando era nel settore giovanile?
"È cambiato moltissimo perché ha acquisito forza mentale. Ha saputo reggere certi momenti: praticamente fino al 13 dicembre non fa una gara dal primo minuto e non è facile. Ha saputo cogliere l’opportunità, perché non è detto che entri e faccia subito bene. Tutte le volte che è subentrato ha fatto bene, fino a quando poi è arrivato il momento: il 17 gennaio, Napoli-Sassuolo, la prima da titolare in questa sequenza. Oggi dovrebbe fare la decima di fila. Non è scontato riuscire poi a restare dentro, essere connesso e reggere il peso di un momento del genere. Lui ha saputo superare l’esame alla grande. È diventato uno dei giocatori migliori della squadra e ormai tutti lo consideriamo titolare: nelle formazioni ideali che facciamo, Vergara c’è sempre."
Chi torna a disposizione in questa partita contro il Torino sono De Bruyne e Anguissa. Ti immagini anche qualche minuto in campo?
"Magari con risultato acquisito… anche se il Napoli quest’anno raramente ha avuto partite chiuse. L’unica volta che sembrava acquisito il risultato lo ha rimesso in discussione a Firenze all’inizio del campionato. Però da quello che mi risulta sono entrambi arruolabili per uno spezzone di gara. Mi raccontano molto bene delle condizioni di De Bruyne, quindi credo possano trovare spazio a gara in corso e cominciare a mettere minuti nelle gambe. È vero che non sono al 100% e che non giocano da quattro mesi, ma se non iniziano a giocare non cresceranno mai di condizione. Anche perché il campionato sta finendo."
Novità su Scott McTominay, Di Lorenzo e Lobotka?
"Lobotka ha un sovraccarico al bicipite femorale della coscia sinistra. Tanto per non cambiare: lo scorso anno era il soleo, quest’anno è il bicipite femorale. Da quello che mi risulta sarà convocato già con il Lecce, quindi dovrebbe saltare solo questa partita. McTominay invece ha visto acutizzarsi l’infiammazione al tendine del gluteo che stava gestendo. Questa settimana ha lavorato ancora a parte ma aumentando i carichi di lavoro. La settimana prossima potrebbe tornare in gruppo e quindi essere disponibile contro il Lecce. Sugli altri è difficile fare previsioni precise: parliamo di infortuni lunghi. Per Di Lorenzo e Rrahmani la speranza è rivederli tra fine aprile e inizio maggio, magari per il rush finale."
Secondo posto, quanto può puntarci davvero il Napoli?
"Il secondo posto resta un piazzamento d’onore. Pensate se il Napoli riuscisse a chiudere secondo in una stagione in cui è successo di tutto: sarebbe una grande soddisfazione. Però quello che conta davvero è arrivare in Champions League. Per farlo bisogna vincere le partite, magari giocando anche meglio rispetto a Verona. Anche se non credo che il Napoli possa cambiare molto la sua identità da qui alla fine. Con il rientro di giocatori come De Bruyne la squadra è destinata a giocare meglio: uno come lui ti cambia le statistiche offensive, tra verticalizzazioni, dribbling, tiri ed expected goals."
Gilmour può avere i 90 minuti nelle gambe?
"Gilmour è un mese che si allena in gruppo. È diverso rispetto ad altri. Può partire titolare, è abile e arruolabile. Non credo faccia tutta la partita, ma può giocare una buona parte della gara. Poi dalla panchina hai giocatori come Anguissa e De Bruyne che possono entrare."
Con tutta la rosa del Napoli al completo, quale formazione schiereresti?
"Se parliamo di tutti disponibili: Milinkovic-Savic in porta. Difesa a quattro con Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno e Spinazzola. A centrocampo Lobotka play con Anguissa e McTominay. Davanti Neres e De Bruyne dietro Højlund: quindi un 4-3-2-1."
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