Filardi: "Il Napoli ora può giocare in tanti modi e questo è un arricchimento importante"
Massimo Filardi, ex azzurro, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): Il Cagliari contro il Napoli ha sempre fatto la partita della vita e anche stavolta sarà così. La metteranno sul piano dell’agonismo, perché è la loro arma principale. È una partita tosta, con un ambiente caldo e con tante provocazioni possibili. Il Napoli dovrà stare attento a non cadere in questo tipo di trappola e provare a giocare sul piano tecnico, dove è superiore”.
Quindi più che tecnica sarà una sfida di nervi?
“Sì, perché quando una squadra ha meno qualità punta tutto sull’intensità e sulla cattiveria agonistica. Però a volte esagerare con la grinta può essere controproducente: se perdi lucidità contro una squadra più forte rischi di pagarlo. Il Napoli dovrà restare freddo, senza farsi trascinare nel clima della partita”.
Dal punto di vista tattico il Napoli continuerà col 3-4-2-1?
“Direi di sì, perché questo sistema ha dato certezze dopo l’emergenza infortuni. La squadra non è mai uscita dalle prime posizioni e ora si gioca il secondo posto. Il vantaggio è che oggi il Napoli sa giocare in più modi: a tre, a quattro, con due o tre centrocampisti. Questo è un arricchimento importante, perché durante la stagione Conte è stato costretto a cambiare e la squadra ha imparato più soluzioni”.
Il rientro dei big può cambiare qualcosa?
“Adesso finalmente Conte può scegliere e questo è fondamentale. De Bruyne può fare il trequartista, McTominay può giocare sia più avanti che in mediana, Lobotka può stare con Anguissa o con Gilmour. Le alternative non mancano, ma secondo me a Cagliari bisogna fare attenzione ai ritmi della partita”.
Ti aspetti quindi qualche scelta prudente?
“Sì. È una gara molto fisica e chi rientra da infortuni lunghi può avere difficoltà a reggere subito certi ritmi. Per questo vedo De Bruyne e McTominay più utili nel secondo tempo, quando la partita si abbassa. Se non sei al 100%, con ritmi alti fai fatica; quando invece la gara si apre, anche al 60% puoi fare la differenza”.
Chi potrebbe partire titolare allora?
“Mi aspetto continuità con chi ha fatto bene di recente. Elmas mi è piaciuto molto, soprattutto da centrocampista, e Alisson può essere importante per dare energia. L’idea può essere quella di fare un primo tempo di battaglia, stancare il Cagliari e poi inserire i pezzi da novanta come De Bruyne e McTominay per cambiare la partita”.
Guardando alla classifica, il Milan è ormai nel mirino. Ti aspetti sorprese da qui alla fine?
“Nel calcio non si può mai dire, io purtroppo ho vissuto anche drammi sportivi importanti e so che tutto può succedere. Il Napoli deve pensare a fare il suo percorso e arrivare allo scontro diretto con il Milan restando vicino. Poi si vedrà. In questo momento l’obiettivo è restare lì, senza perdere terreno, e farsi trovare pronti se davanti qualcuno rallenta”.
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