Film Peppe Iodice, il produttore replica a Mammucari: "Squallido! Ma dico una cosa..."
Il produttore cinematografico Andrea Cannavale, che ha prodotto il primo film di Peppe Iodice in uscità giovedì 19 marzo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG) o qui sul sito anche in video. Di seguito le sue dichiarazioni, tra cui la replica a Teo Mammucari.
Ieri durante la promozione del film di Peppe Iodice a Domenica In è accaduta una cosa spiacevole con Mammucari. Come la vedi?
"Non so se sia stato un attacco contro Napoli, sicuramente è stata una caduta di stile, una cosa un po' squallida da parte di Mammucari. La Venier è stata molto gentile, Peppe credo se l'è cavata benissimo perché, dopo il primo momento di imbarazzo, l'ha gestita molto bene. Non dimentichiamoci che è un programma nazionale, in diretta, e non è facile. Per noi, dal punto di vista pubblicitario, va bene, in qualche modo si risolverà. Da stamattina ci stanno arrivando tantissime telefonate, giornalisti e persone che vogliono sapere cosa pensiamo. Essere trattati in maniera non molto carina in una televisione di Stato nazionale non è una cosa carina, però va bene così. Ci sarà il modo per chiarire con Mammucari e Peppe questa cosa che è successa. Non credo sia stata fatta in cattiva fede, ma c'è qualcosa che non ha funzionato, che non è stata gestita bene. Per noi è una grande pubblicità: giovedì esce il film, prodotto da noi, con Peppe Iodice, Ivan Lobito, Francesco Procopio, Gianni Ferreri e tantissimi altri attori bravissimi. Siamo contenti, viva il cinema napoletano."
Mammucari voleva creare il cosiddetto cabaret, ma non ci è riuscito. Tu sei d'accordo?
"Sono d'accordo. Bisognava vedere tutto il rapporto Mammucari-Venier in questi giorni, non è stata la prima volta. Secondo me voleva fare una cosa simpatica, ma non ci è riuscito perché l'ha fatta in maniera troppo goffa e troppo cattiva. Dopo quelle battute doveva riprendersi promuovendo il film, dicendo che stava scherzando, abbracciando Peppe. Questo non l'ha fatto. Ho avuto la sensazione di un personaggio che non sta più a un livello altissimo e fa di tutto per accattivarsi la simpatia senza riuscirci. Una persona sicura di sé non fa queste cose. È una caduta di stile dettata dall'insicurezza, forse dalla paura di non essere abbastanza simpatico. Di sicuro non ci sono motivi personali con Peppe, che è una persona che si fa voler bene da tutti: questo ve lo posso garantire al mille per mille."
Il grande errore di Mammucari è stato non essere "piccolo" con chi in quel momento aveva bisogno di supporto, no?
"Sicuramente. Quello che pagherà di più questo prezzo non sarà Peppe, che è uscito in maniera elegante senza essere scortese nei confronti di Mammucari. Per noi, come si dice, nel bene o nel male l'importante è che se ne parli. Il problema è che ne è uscito male proprio lui. Credo che oggi in Rai abbia incrinato un po' i rapporti: tra quello che è successo nel passato, quello che è successo con noi e il famoso cameraman andato in pensione dopo 40 anni, qualche piccolo problema l'avrà. Non dimentichiamoci che è una televisione di Stato e che bisogna rispettare gli ospiti, al di là di qualsiasi pensiero personale. Come voi che fate radio sapete: se ospiti qualcuno devi rispettarlo. Credo che questo non sia stato fatto."
Una battuta sul Napoli: si è riaperto qualcosina o stiamo sognando?
"Non stiamo sognando. Non dimentichiamoci che noi napoletani, che adoriamo e viviamo per la nostra squadra, abbiamo un grandissimo difetto: basta che un periodo non va benissimo e cominciamo a vedere nero dappertutto. Abbiamo una grande squadra, una grande società e uno dei migliori allenatori d'Europa. Sono ottimista e convinto che recupereremo in questa fase del campionato. L'unica cosa è che qualche piccolo acquisto bisognava farlo: non è possibile che una società come il Napoli, nel momento in cui mancano due titolari, vada in crisi totale. Soprattutto a centrocampo: dobbiamo avere una squadra che, anche se un paio di titolari stanno a casa qualche giornata, continui a giocare senza ansia da prestazione."
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Cagliari | Napoli |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




