Forgione: "Settimana decisiva, senza Champions zero alibi ora"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Facciamo un giochino: Angelo Forgione sarebbe soddisfatto e ottimista dopo questa gara se succede cosa? Completaci tu la frase.
"Sarò banale: se il Napoli prende i tre punti, che sono fondamentali. Ormai il Napoli non può perdere altro terreno, soprattutto in chiave Champions. Basterebbe questo. Poi, se arrivassero anche segnali dall’infermeria, con qualche rientro importante, e magari Lukaku che prende minutaggio, oppure qualche nuovo acquisto che entra nella ripresa e dà spunti interessanti, significherebbe che il Napoli sta respirando e guardando al futuro con più ossigeno."
Oltre ai tre punti, contano quindi anche inserimenti, cambi fatti prima e rientri dagli infortuni. C’è qualche altro tassello che ti renderebbe ottimista sul lungo termine?
"Punto molto sulla gestione dei cambi. È vero che il Napoli avrà una partita a settimana, ma vedere già l’inserimento di Alisson Santos, Giovane, magari il recupero di altri elementi, mi darebbe fiducia per la seconda parte della stagione. Stimolare i giocatori nel tempo è diverso dal doverli buttare dentro all’improvviso per un’emergenza."
Con la settimana tipo ti aspetti un Napoli più intenso già a Genova?
"Io mi aspetto almeno quindici o venti minuti di grande Napoli. Questo Napoli li ha fatti contro il Chelsea, non contro una squadra qualunque: intensità, movimenti, sovrapposizioni, testa. Non vedo perché non possa farli anche contro il Genoa o contro qualunque squadra del campionato. Con quella testa giusta il Napoli può fare la differenza."
Questa settimana tipo può rappresentare una svolta?
"Sì, perché ora non ci sono più alibi. Niente partite ogni tre giorni, niente Champions. Il Napoli deve dimostrare che quei quindici o venti minuti di grande calcio può ripeterli. Questo è il momento in cui deve liberarsi delle scorie e crescere."
Ti metteresti la firma per quarto posto e Coppa Italia, rinunciando alla corsa Scudetto?
"Sì, oggi me la metterei. Da aziendalista significa garantire continuità, mercato, stabilità. Conte magari no, lui non firma mai per ridimensionarsi. Ma io oggi sì, perché quello che è successo in questo autunno-inverno ha lasciato il segno."
Ma se tra qualche settimana il Napoli si riavvicina?
"Allora quella firma la straccio subito. Se l’Inter cala, e io sono convinto che calerà, il Napoli deve farsi trovare pronto. Nel calcio cambia tutto molto in fretta, basta poco."
De Rossi ti piace? Il Genoa può creare problemi al Napoli?
"Sì, il Genoa ha un’identità, è una squadra viva. Con la Lazio ha recuperato due gol e ha perso solo all’ultima azione. Non è una squadra eccezionale, ma è fastidiosa, soprattutto in casa. Il Napoli deve andare lì con convinzione e con la testa giusta, come se affrontasse una grande."
Un messaggio di un ascoltatore dice: per arrivare in Champions bisogna lottare per lo Scudetto. Sei d’accordo?
"Assolutamente sì. E la garanzia è Conte: lui non molla mai. Anche se qualcuno può firmare per il quarto posto, Conte no. Se c’è uno spiraglio per qualcosa di più, è il primo a buttarcisi dentro."
Ultima secca: torna Milinković-Savić. Chi gioca in porta?
"Io spezzerei una lancia per Meret. L’ultima vittoria passa anche da lui, ma è stato sottolineato poco. Ha fatto parate importanti e ha avviato l’azione del gol di Vergara. Conte però ha una predilezione per Milinković-Savić. Vedremo: entrambi sono importanti, hanno caratteristiche diverse e Conte saprà scegliere chi è più funzionale al gioco del Napoli."
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