Futuro Conte, Bucchioni: "ADL dovrà però fare un'attenta indagine..."
Enzo Bucchioni, giornalista, editorialista di Tmw, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
"Scudetto all'Inter? Ma io ti dico di sì. Però sai, a volte questi giochini vanno tenuti caldi, perché nove giornate sono tante e mancano due mesi alla fine del campionato. Altrimenti, se dai per uno scudetto già segnato, l’interesse cala. Tutte queste componenti fanno parte del nostro lavoro ma anche della realtà: se parti dal concetto del “mai dire mai”, ci puoi lavorare sopra. Però poi c’è anche una razionalità che ti porta a dire che sì, è vero: ci sono state nel campionato italiano delle rimonte clamorose, alcune le ho vissute anche in prima persona. Ero ad esempio a Perugia quella volta del diluvio che portò lo scudetto alla Lazio, ma sono casi che ricordiamo proprio perché sono talmente rari. Non mi pare sinceramente che ci siano le condizioni, non mi pare che l’Inter sia vicina a un crollo verticale. Teniamo viva l’attenzione, monitoriamo. Il Milan ha buttato via una grande occasione: un conto è essere a cinque punti, un conto è essere a otto. Anche per la pressione che puoi mettere a chi ti sta davanti. Quindi il Milan ha buttato via domenica sera un’occasione straordinaria. Poi sei a otto punti, sono tanti. Il Napoli addirittura a nove. Il calendario dell’Inter ha ancora qualche ostacolo, però sta recuperando anche giocatori importanti. Probabilmente domenica torna Lautaro Martínez. Sono giocatori che sono mancati tantissimo. Ha una rosa molto vasta e la gestione da qui alla fine, con un allenatore esperto, può fare la differenza."
Quanto ha pesato l’assenza di giocatori come De Bruyne, Anghissa, McTominay, poi Neres e Lukaku all’inizio?
"Ma assolutamente sì, perché con quei giocatori lì… questa squadra è stata falcidiata. Nonostante questo sei lì, comunque, al terzo posto. Hai un rush finale e te la puoi ancora giocare. Io credo che, in tutto quello che è successo, si possa dire che Antonio Conte abbia tenuto la barra dritta. Ci sono stati momenti in cui non avevi centrocampisti, non avevi esterni. Ha cambiato modulo, ha riadattato la squadra. È andato avanti nell’avversità e ha scoperto anche qualche giovane. Ci sono tanti aspetti positivi in una stagione sfortunatissima. Certo, qualcosa va chiarito sugli infortuni, non per colpevolizzare, ma per evitare che accada di nuovo. Però puoi ripartire da qui, da un gruppo solido."
Guardando al futuro: se il Napoli arriva in Champions, Conte e De Laurentiis proseguiranno insieme?
"Ci sarà una verifica. Conte è uno che alza sempre l’asticella e vorrà capire che tipo di investimento farà la società. Dall’altra parte, De Laurentiis vorrà capire cosa non ha funzionato. Se c’è una visione comune, si può continuare senza problemi."
Cosa servirà al Napoli per puntare allo scudetto l’anno prossimo?
"Qualche correzione sul mercato. Alcuni giocatori non hanno reso come previsto. La base però è buona. Servono rinforzi, soprattutto per avere una rosa più ampia e competitiva anche in Europa."
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