Genoa-Napoli, il telecronista Dazn: “De Bruyne più sereno con Allegri! Su Vergara..."
Riccardo Mancini, telecronista Dazn, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Gol De Bruyne? Sinceramente dal vivo pensavo fischiasse, anche perché aveva portato il fischietto verso la bocca. Poi ci ha ragionato e ha lasciato proseguire. De Bruyne cerca di prendere posizione, Vasquez è in equilibrio precario e quando viene toccato finisce a terra. Secondo me ha fatto tutto l'intensità del contatto. Siamo veramente al limite e lo abbiamo detto anche con Massimo Ambrosini in telecronaca. L'importante adesso è trovare uniformità: se si decide di andare in questa direzione per me va benissimo, ma serve una linea comune".
Il Napoli all'angolo nel primo tempo e all'attacco nella ripresa può essere stata una strategia di Allegri?
"Sì, assolutamente. Allegri ha grande esperienza. Guardando anche le amichevoli ho visto un Napoli con un'anima, un'idea e una filosofia molto diverse rispetto al suo Milan dello scorso anno. Contro il Genoa può aver scelto di partire con le marce più basse, aspettando il loro palleggio, per poi cambiare nella ripresa. Siamo all'inizio, le gambe non possono essere ancora al massimo e una strategia più conservativa nel primo tempo poteva avere senso. Alla fine ha avuto ragione lui".
De Bruyne può tornare davvero protagonista con Allegri?
"Questo è un campione. Ha 35 anni, ma anche soltanto vedendolo nello spogliatoio senti qualcosa di elettrico. La sua aura basterebbe già per spiegare il significato che ha all'interno del Napoli. Deve stare bene fisicamente e mentalmente, sentirsi parte e al centro del progetto. In queste settimane e soprattutto contro il Genoa ho visto un De Bruyne molto più sereno rispetto allo scorso anno. Allegri con i campioni sa lavorare e credo che tra loro si stia provando a instaurare un bel rapporto. Il principio mi sembra molto positivo".
Hai visto un Allegri più tranquillo del solito in panchina?
"Sì, l'ho notato anch'io, anche se era successo pure all'inizio della scorsa stagione al Milan. Sta prendendo le misure e credo sia giusto entrare inizialmente in punta di piedi. Anche nelle interviste parte sempre molto controllato, poi quando prende confidenza con l'ambiente e con chi gli sta intorno viene fuori il solito Max Allegri. È un allenatore con cui è bello lavorare e che sa essere molto efficace anche dal punto di vista dialettico".
Lucca può essere davvero il vice Hojlund?
"Su Lucca ho un grosso punto interrogativo. Non so se possa essere effettivamente il vice di Hojlund e il fatto che il Napoli stia cercando un'altra punta fa pensare che forse neanche Allegri sia completamente convinto. La scorsa stagione non lo ha aiutato, né a Napoli né successivamente in Inghilterra, dove ha giocato pochissimo. Deve riabilitarsi e forse un'altra esperienza potrebbe aiutarlo a tornare quello visto a Udine. Resta un giocatore molto valido, ma non so quanto sia da Napoli".
Vergara, invece, quanto può diventare importante?
"Vergara ha cambiato la partita insieme a De Bruyne. Credo possa rappresentare il futuro non soltanto del Napoli, ma anche della Nazionale italiana. È un giocatore molto bello da vedere e allo stesso tempo pratico. Ha capito rapidamente come si sta con i grandi. Le esperienze fatte negli ultimi anni gli sono servite e già dalla scorsa stagione è stato bravo a calarsi nell'ambiente Napoli nel modo migliore possibile".
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