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Improta: "L'Inter soffre e non fa più paura, il Napoli fa bene a credere allo Scudetto"

Improta: "L'Inter soffre e non fa più paura, il Napoli fa bene a credere allo Scudetto"
Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Gianni Improta, ex azzurro, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): “Se credo allo Scudetto? Assolutamente sì. Lo dicevo già dopo il derby perso dall’Inter: poteva entrare in una fase di torpore mentale e infatti ha lasciato altri punti per strada. Mancano ancora otto partite, ci sono 24 punti in palio, perché non crederci? Il Napoli deve partire vincendo contro il Milan e poi vedere cosa succede. Ho visto l’Inter e non è più quella che incuteva timore, sta soffrendo soprattutto a livello psicologico”.

Il Napoli però non sempre convince sul piano del gioco. Può bastare?
“In questo momento conta solo vincere, non importa se giochi bene o male. È chiaro che per noi spettatori sarebbe meglio vedere prestazioni brillanti, ma adesso servono i tre punti. Il Napoli ha recuperato centrocampisti importanti e sta ritrovando gli equilibri di inizio stagione. Conte è stato bravo a non mollare mai, ha cambiato moduli, ruoli, ha gestito gli infortuni e ha tenuto la squadra dentro al campionato”.

Lei ha parlato di difficoltà mentale dell’Inter. Perché?
“Perché i giocatori ricordano quello che è successo l’anno scorso. Hanno già vissuto una situazione simile, quando hanno perso lo scudetto dopo aver avuto il vantaggio. Quando non sei sereno mentalmente, anche il fisico ne risente. Se la testa non è libera, sbagli anche le cose più semplici. Io vedo nell’Inter lo stesso problema psicologico della scorsa stagione”.

Se anche non arrivasse lo scudetto, Conte va confermato?
“Assolutamente sì. Anche se ci sono state partite brutte, il calcio si sintetizza in una cosa: fare gol e vincere. Puoi giocare bene o male, ma alla fine conta il risultato. Conte ha portato una Supercoppa, ha quasi blindato la Champions e ha tenuto la squadra competitiva nonostante gli infortuni. Io ricordo sempre una frase che mi diceva mio zio quando avevo 15 anni: nel calcio conta fare gol. Aveva ragione, e vale ancora oggi”.

In attacco si parla molto di Hojlund e Lukaku. Come vede la situazione?
“Hojlund sta facendo quello che serviva al Napoli. Quando è arrivato per sostituire Lukaku ho detto che non tutti i mali vengono per nuocere. È un giovane forte, con grandi margini di miglioramento. Lukaku resta importante, lo ha dimostrato anche a Verona, ma oggi il Napoli ha trovato un attaccante su cui può costruire il futuro. Godiamocelo, perché il gol resta sempre la cosa più importante”.

Quindi il Napoli deve crederci fino all’ultimo?
“Assolutamente sì. Il Napoli ha tutto per restare in corsa fino all’ultima giornata. E se si avvicina ancora, l’Inter dovrà sudare questo scudetto fino alla fine”.