Podcast

L'editoriale di Forgione: "Futuro Conte? Ha già deciso, ho capito le sue intenzioni"

L'editoriale di Forgione: "Futuro Conte? Ha già deciso, ho capito le sue intenzioni"
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).

La tifoseria è divisa sul futuro di Antonio Conte. Qual è la tua sensazione sulla sua permanenza? "Ho capito le sue intenzioni già dalla prima volta che ha parlato di futuro. Quando dice “dobbiamo indirizzare il nostro futuro”, l’ha fatto settimane fa, non dopo l’ultima partita. È il suo manifesto: lui vuole restare. Non avrebbe senso, altrimenti, nemmeno la volontà mostrata in campo dai calciatori. Il Napoli oggi recupera partite più con lo spirito che con la qualità, e quello spirito deriva dall’allenatore. Se non avesse intenzione di restare, non lancerebbe certi input. Per me, dal suo punto di vista, la permanenza è fattibile e voluta".

Il fatto che insista sull’anno di contratto può essere un messaggio per parlare di rinnovo? "Può starci, ma tutto dipenderà da quello che si diranno a fine stagione. Conte fa sempre il punto quando si ferma il pallone. L’anno scorso sembrava fuori, poi ha cambiato idea. Bisogna aspettare la fine della stagione. Però oggi i segnali sono diversi: c’è una volontà di permanenza che l’anno scorso non si percepiva".

Se resta, dovrà accettare maggiormente la linea della società sul mercato? "Un passo indietro potrebbe farlo. Dal punto di vista manageriale qualcosa non ha funzionato e lo ha riconosciuto lui stesso. Ha detto che questa stagione gli sta insegnando tanto. Probabilmente ha capito che non può fare tutto e deve adeguarsi a certe situazioni. Non credo perseveri nell’imporre sempre la sua volontà, anche perché ha di fronte un presidente come Aurelio De Laurentiis che gli dà spazio ma resta una figura di polso".

Il silenzio pubblico del presidente rientra in un accordo con Conte? "Probabilmente sì. Conte è una figura forte mediaticamente, attira attenzione e anche antipatie. È meglio concentrare la comunicazione sull’allenatore piuttosto che sul presidente. Anche perché in passato certe dichiarazioni pubbliche non hanno sempre fatto bene al Napoli".

Quanto è importante chiarire la questione degli infortuni e dello staff medico? "Fondamentale. Se Conte vuole una rivincita e riproporsi in Europa, deve evitare che si ripeta una stagione così dura. Non può essere tutto frutto del caso. Ci sono cause o concause che vanno individuate. A fine stagione, al tavolo, questo sarà uno dei temi più scottanti".

Che peso può avere il rientro di De Bruyne in questo finale di stagione? "È importante. Deve diventare una certezza, non solo un nome. Se torna in forma può dare un apporto decisivo nella volata Champions e costruire fiducia per la prossima stagione".

C’è chi dice che De Bruyne possa sfruttare il Napoli per arrivare pronto al Mondiale. Che ne pensi? "Non sono d’accordo. È un professionista pagato dal Napoli e deve onorare il contratto. Prima viene il club, poi la nazionale. Se torna in forma e aiuta il Napoli, tanto meglio anche per il Belgio, ma la priorità resta il Napoli".