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L'editoriale di Forgione: "Non solo l'arbitro! Troppi errori e sono pure mancate le forze..."

L'editoriale di Forgione: "Non solo l'arbitro! Troppi errori e sono pure mancate le forze..."
Oggi alle 02:00Radio Tutto Napoli
di Redazione Tutto Napoli.net

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto a Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Certamente non è stato un Napoli sul pezzo dal primo minuto. La fase offensiva è sembrata arrugginita: pochi tiri in porta, qualche occasione con Elmas, il colpo di testa di Hojlund, il rigore in movimento di McTominay, ma non basta per una squadra che vuole vincere lo Scudetto. Però il problema vero è stato il Napoli nella fase passiva. Nel primo tempo è stato francamente penoso. Quel gol subito, che poi apre la strada a tutto il resto, ti compromette la partita. È un errore difensivo collettivo, con responsabilità individuali evidenti: non puoi permettere a un avversario di girarti attorno così, con cinque o sei uomini fermi e Frese che arriva da dietro e segna il suo primo gol in Serie A. Il Napoli veniva da quattro partite senza subire reti e invece contro il Verona, che non è una squadra che dovrebbe metterti questo timore, vai in difficoltà totale".

Quanto ha inciso l’arbitraggio sull’andamento della gara?
"Io credo che ci sia stato un errore arbitrale chiaro, che ha aggravato una situazione già compromessa dal Napoli stesso. Dopo quel gol il Napoli ha dovuto rincorrere, si è svegliato, ha trovato il pareggio, ma poi sono mancate le forze. Alla fine sono due punti persi per responsabilità del Napoli, ma anche con responsabilità arbitrali. Una squadra che vuole rincorrere l’Inter e presentarsi a Milano con il gap invariato deve fare un solo boccone del Verona".

Hai citato alcuni singoli in difficoltà. Chi ti ha deluso di più?
"I soliti noti. Buongiorno, Lang e Lucca hanno dato poco. Buongiorno l’anno scorso è stato protagonista dello Scudetto, quest’anno sta mancando e Conte infatti gli preferisce Juan Jesus. Può essere un momento di appannamento, perché il valore lo ha dimostrato. Su Lucca e Lang invece ho più dubbi: Lang è fumoso, si sbatte ma incide poco; Lucca ieri è stato davvero insufficiente, anche se va detto che la sua qualità è il gioco aereo e di palloni gliene sono arrivati zero".

Con l’ingresso di Lucca e il doppio centravanti, Lang poteva essere sfruttato meglio?
"Sì, perché se metti Lucca non devi per forza togliere Lang. Con un riferimento centrale in area, Lang poteva avere più palloni giocabili. Alla fine siamo arrivati ai cross di Marianucci, per fortuna uno è stato anche decisivo. Contro una squadra fisica come il Verona, prima in Serie A per duelli vinti, quella poteva essere una soluzione logica".

Sul tema arbitrale: malafede o mediocrità?
"Io non ho elementi per parlare di malafede. Il calcio italiano ci ha insegnato che a pensare male spesso si indovina, ma l’anno scorso, se gli arbitri avessero voluto favorire l’Inter, lo avrebbero fatto in più occasioni e non è successo. Quindi se non è malafede, allora è incapacità. Il livello degli arbitri è basso, manca personalità. Ormai sappiamo che quando il VAR richiama l’arbitro, decide l’avarista. Allora o gli arbitri sono sotto pressione o sono diventati figure secondarie. Questo va chiarito".

In ottica Scudetto, se il Napoli non dovesse vincere a Milano sarebbe finita?
"No. Anche a sette punti si può recuperare. Ma io non credo che il Napoli vada a Milano e perda. Può perdere punti con Verona o Torino, ma negli scontri diretti il Napoli di Antonio Conte di solito risponde presente. Conte è troppo esperto per chiudere il campionato a metà stagione. Sarebbe quasi apocalittico. È una partita delicatissima, ma sono convinto che il Napoli non ne uscirà sconfitto".

C’è il rischio di dover scegliere tra Scudetto e Champions?
"Sarebbe una prospettiva bruttissima. Il Napoli non dovrebbe mai scegliere cosa mollare. In campionato è messo meglio che in Champions, ma la Champions non può essere mollata: è un diktat societario. Almeno il playoff va fatto. Se poi la realtà ti dirà che oltre non puoi andare, allora dovrai concentrare tutte le energie sul campionato, e non sarebbe per forza un male, perché Conte con una settimana piena lavora in maniera maniacale".

Chiudiamo con il mercato: a gennaio bisogna intervenire?
"Sì, il Napoli deve intervenire, bisogna capire se può. Le parole di Giovanni Manna sono chiarissime: il Napoli sta ragionando come se non avesse in rosa Lukaku e De Bruyne. Questo vuol dire che servono rinforzi a centrocampo e in attacco. Se servirà gestire qualche uscita, si farà, ma quella frase indirizza chiaramente le intenzioni della società".