Lo Monaco: "Basta Var, ora solo polemiche e gare infinite! Prima non era meglio?"
Pietro Lo Monaco, direttore sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video. "Napoli? Diciamo che sono cambiati gli obiettivi, no? Prima si parlava di Scudetto, ora si parla di rimanere nei primi quattro per la qualificazione e chiaramente si lavora per l'obiettivo, il senso non cambia, è sempre quello, ogni partita va giocata per vincere, quindi è chiaro che questa di domenica è una partita per il Napoli importante, deve cercare di farla sua e aspettare poi chiaramente il risultato di Roma-Juventus che comunque sia non sarà assolutamente definitivo, non ne sarà indicativo, sarà solamente se dovesse allungare la distanza della quinta dal Napoli, significherebbe un passo avanti, ma i discorsi si fanno sempre alla fine."
Al di là degli infortuni, quali sono state principalmente?
"Diciamo che bisogna essere anche un po' onesti, è stata ciccata la campagna acquisti estiva, sono stati presi giocatori spendendo dei soldi importanti che poi alla fine non si sono assolutamente rivelati come dei valori aggiunti, la prova è che il Napoli è stato costretto a darli via, mi riferisco a Lang, a Lucca, lo stesso Beukema che aveva fatto bene bene a Bologna e ora diciamo che non sta mantenendo fede a quelle che potevano essere le aspettative. E poi gli infortuni tirano dentro non solo lo staff medico, ma anche la preparazione, a dimostrazione che è una società importante, una società che mira ai vertici in Europa o a stabilizzarsi in Europa in maniera continua non può non avere un centro medico all'altezza, con staff all'altezza. Gli infortuni sono figli di tutte queste cose, mi infortuno perché evidentemente il mio corpo non resiste a ritmi di lavoro che forse non sono consoni a me e poi dopo quando devo recuperare non accelero il recupero perché evidentemente i metodi di accelerazione del recupero non sono all'altezza della situazione".
Questione arbitri, siamo un po' distanti dal vero calcio nel momento in cui si fischia una cosa del genere?
"La nostra classe arbitrale è incredibile e scarsa, sono inadeguati. Il VAR non ha fatto altro che ingigantire i difetti perché magari anche inconsciamente l'arbitro si appoggia al VAR e perde anche la sua capacità di giudizio affidandosi a questi strumenti. Pensando ai vecchi arbitri e vedendo quelli attuali, dico che c'è qualcosa che non va".
Ma un'idea del VAR a chiamata potrebbe essere una possibilità?
"Non si giocherebbe più a pallone. Io sono per levare tutto, per affidarci anche all'errore umano, all'errore arbitrale. Ma com'era una volta? Ma che bisogno abbiamo avuto noi di fare tutto questo? Abbiamo creato soltanto una confusione pazzesca. Guardate la confusione che si crea con il VAR. Le partite non durano più 90 minuti. Le partite durano dai 100 minuti in su. E questo altera mille cose. A fine partita c'è uno scadimento dell'attenzione generale e succedono le cose più svariate. Partite che si fermano proprio nel bel mezzo. Il calcio oggi noi lo stiamo stravolgendo e non c'è bisogno di stravolgerlo. Non c'è bisogno assolutamente perché il calcio giocato è quello che tira la gente al campo. Non è il calcio parlato che ha tirato. È il calcio giocato. E purtroppo mi dispiace dire che oggi vince il calcio parlato".
Lei ha scoperto calciatori come Papu Gomez, Paulo Dybala: bisogna per forza trovarli all'estero questi calciatori? In Italia non ci sono più?
"In Italia abbiamo paura a farli giocare i ragazzi. In Italia consideriamo giovani chi giovane non è. Signori miei, ma Vergara è giovane? Lo consideriamo un giovane perché il sistema nostro è sballato. I giocatori sono già fatti. La colpa è della classe dirigenziale. Perché la classe dirigenziale incide e trasferisce agli allenatori. Gli allenatori pensano che affidarsi ai grandi è l'arma più tranquilla che hanno e quindi c'è l'immobilismo. Va svegliato il calcio, se no siamo morti".
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Hellas Verona | Napoli |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




