Podcast

Pistocchi: "C'è stata una cessione con troppa fretta, perché? Errore di Conte..."

Pistocchi: "C'è stata una cessione con troppa fretta, perché? Errore di Conte..."
Oggi alle 12:50Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Maurizio Pistocchi, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Atalanta-Napoli cosa rappresenta rispetto alla direzione sbagliata che si sta prendendo?
"Atalanta-Napoli ha visto due decisioni in contrasto tra loro, e questo è grave. Può anche starci la non concessione del calcio di rigore, anche se a mio modo di vedere quello era un rigore da campo che si può concedere: Højlund fa un movimento per portarsi la palla sul sinistro, che è il suo piede forte, e Hien allarga la gamba destra per ostacolarlo e gli mette le mani sulla schiena. Non è un rigore chiarissimo al 100%, ma è un rigore che si può dare e quindi il VAR non doveva intervenire. Invece il VAR doveva intervenire per annullare la sanzione verso Højlund che aveva provocato l’annullamento del gol di Gutiérrez, perché quello è un normale contrasto di gioco. Hien mette la mano addosso a Højlund per impedirgli di progredire in area e Højlund se lo porta via. Ma non c’è assolutamente fallo, è una situazione di gioco."

Cosa sta succedendo con il VAR?
"C’è molta confusione. L’avvento del VAR ha provocato da parte di tutti i club una ricerca costante dell’intervento della tecnologia. Sono aumentate le simulazioni e gli episodi in cui si cerca di sfruttare in maniera scorretta il VAR, che è diventato una moviola in campo, mentre non doveva essere questo. Bisogna trovare soluzioni urgenti."

Qual è la sua proposta?
"Ho proposto di limitare l’utilizzo del VAR solo alle situazioni oggettive: fuorigioco, fallo dentro o fuori area, comportamenti violenti sfuggiti al direttore di gara e alla terna arbitrale, e falli di mano in cui il difensore si sostituisce al portiere sulla linea di porta. Per tutto il resto consentirei una o due chiamate VAR per tempo da parte delle panchine. Questo responsabilizzerebbe giocatori e allenatori. Oggi tutti provano a fregare l’arbitro. Con due chiamate a disposizione, invece, dovresti usarle con criterio."

Il calcio è diventato troppo dipendente dalla tecnologia?
"Sì. Le partite sono troppo spezzate, ci sono interruzioni di 4-5 minuti, la gente si annoia. Non è questo il calcio che volevamo. Anche il ruolo degli assistenti è stato ridimensionato: ormai non possono più segnalare subito un fuorigioco e devono aspettare la fine dell’azione."

Ci sono interpretazioni diverse anche da partita a partita. Per esempio il caso del gol del Parma contro il Napoli a Milano.
"C’è confusione anche nell’applicazione del regolamento. Il regolamento dice che anche senza contatto, ostacolare il movimento di un avversario è fallo. Non c’è dubbio che quello di Valenti sia un intervento falloso: si mette di schiena e, quando vede che la palla sta partendo, fa un movimento all’indietro verso il portiere. Dire che lo fanno tutti non è una giustificazione. Bisogna riportare il calcio a una dimensione sportiva. Le regole scritte nell’Ottocento non sono sciocchezze: sono i principi di uno sport spettacolare e offensivo."

Passando al Napoli, per la lotta Champions è ancora tutto aperto?
"Sì, è tutto molto aperto. Il Napoli ha avuto una stagione sfortunata, ma qualcosa nella gestione della rosa non ha funzionato: troppi infortuni, soprattutto muscolari, fanno riflettere. Gli episodi ai tendini, come quelli di De Bruyne e Lukaku, non sono prevedibili, ma i numerosi infortuni muscolari sì. Anche il tipo di calcio è cambiato: meno possesso, più verticalizzazioni e accelerazioni rispetto ai tempi di Sarri e Spalletti, e questo può incidere."

Quali sono le sue valutazioni sulle altre squadre?
"Il Milan contro il Parma ha fatto una partita mediocre: gioca bene negli spazi e in contropiede, ma fatica contro le difese chiuse. È un calcio da provinciale. La Juventus è in difficoltà: senza Bremer non può permettersi la difesa alta e davanti fatica a segnare, nonostante i tanti tiri in porta. In crescita vedo Atalanta e Roma, che stanno bene fisicamente e hanno una serie positiva. Nel girone di ritorno la migliore è stata l’Inter con 19 punti, seguita dall’Atalanta con 17. Per la Champions ci sono cinque squadre — Milan, Juventus, Roma, Napoli e Atalanta — ma i posti sono tre. Due resteranno fuori."

Tra le scelte che l’hanno convinta meno c’è anche quella su Lang?
"Io non ho mai capito perché sia stato venduto con tanta fretta Lang, che è andato al Galatasaray e ha fatto subito due gol contro la Juventus. I giocatori vanno valutati nel lungo periodo e bisogna dargli fiducia. Se fai capire a un calciatore che non ti piace o che non ti interessa, lo perdi dalla sera alla mattina. Secondo me è stato un errore di Conte."