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Rastelli stregato da Alisson: "Serve gente così per far saltare la tattica!"

Rastelli stregato da Alisson: "Serve gente così per far saltare la tattica!"TuttoNapoli.net
Oggi alle 11:10Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Massimo Rastelli è intervenuto durante Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: "

Mister, quanto è frustrante commentare ogni settimana episodi arbitrali così discussi?

"Purtroppo il VAR, che avrebbe dovuto aiutare la classe arbitrale, negli ultimi tempi si sta un po’ ritorcendo contro. Vediamo decisioni che appaiono assurde e questo genera ulteriore pressione sugli arbitri. Quando sei sotto pressione, il rischio di commettere altri errori aumenta. Qualcosa va rivisto per ridare tranquillità e credibilità al sistema".

Che Napoli ha visto contro l’Atalanta nonostante le difficoltà?

"Ho visto un ottimo Napoli per un’ora. Era passato in vantaggio e aveva anche raddoppiato: se il 2-0 fosse stato convalidato, la partita avrebbe preso un’altra direzione. Poi nella ripresa i cambi dell’Atalanta hanno fatto la differenza. Quando non hai alternative in panchina e gli altri sì, alla lunga paghi qualcosa".

Alisson Santos ha impressionato per personalità e qualità. Che ne pensa?

"Il calcio ha bisogno di questi giocatori. Sono quelli che saltano l’uomo, creano superiorità numerica, accendono il pubblico. Nell’uno contro uno possono cambiare l’inerzia della gara. In un calcio sempre più tattico, avere calciatori così rapidi e imprevedibili negli ultimi 20 metri è fondamentale".

Il Napoli è tra le squadre che subiscono più gol nella ripresa. Perché?

"Dipende soprattutto dagli infortuni. Molti di quelli che oggi giocano titolari erano alternative a inizio stagione. Se perdi 6 o 7 titolarissimi, inevitabilmente cala la qualità dei cambi. Con meno ricambi, quando gli avversari inseriscono forze fresche vai in difficoltà. C’è anche un aspetto mentale, ma la causa principale è l’emergenza continua. Nonostante tutto, il Napoli ha tenuto botta e questo dimostra grande carattere".

Che idea si è fatto sul contatto che ha portato all’annullamento del gol?

"Tanti episodi che oggi vengono fischiati anni fa non sarebbero stati considerati falli. Il calcio è uno sport di contatto. Con il VAR tutto viene ingigantito e rallentato, si perde la percezione reale dell’azione. Ho avuto la sensazione che l’arbitro inizialmente avesse giudicato regolare l’intervento. Poi qualcosa lo ha portato a cambiare decisione. Ma la sensazione di campo resta fondamentale".

Sei squadre in lotta per tre posti: come finirà?

"Sarà una battaglia fino alla fine. Atalanta e Como sono in grande forma, la Roma è lì, la Juventus ha alternato buone prove a momenti difficili, il Milan proverà a rientrare. Il Napoli, recuperando uomini e senza altre competizioni, ha le carte per centrare l’obiettivo. Molto dipenderà dalle energie e dalla capacità di gestire ogni singola gara".

Che significa ritrovare Anguissa e rivedere De Bruyne a Castel Volturno?

"Significa avere finalmente alternative. Dopo lunghi stop servirà tempo e minutaggio graduale, ma poter contare su questi giocatori permette all’allenatore di scegliere meglio e di cambiare la partita anche a gara in corso".