Tmw, De Magistris: "Strategia mercato dipenderà da Conte, ma ADL non potrà promettere 100mln"
Raimondo De Magistris, giornalista di Tuttomercatoweb.com e Radio Sportiva, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Il Napoli farà un gran mercato nella prossima sessione estiva oppure farà poco ma fatto bene?
"Non sarà il mercato della scorsa estate, assolutamente. Vedremo ora come finirà la stagione, le ultime tre vittorie hanno permesso al Napoli di fare un passo probabilmente decisivo per la qualificazione alla prossima Champions League, ma il prossimo sarà un mercato in cui il Napoli dovrà pensare ai costi più che agli acquisti. È stato lo scorso il mercato di espansione, poi per motivi vari, soprattutto per gli infortuni, di fatto l'abbiamo visto poco e lo stiamo rivedendo adesso, il Napoli e la vastità della rosa del Napoli. Però non ci dimentichiamo che il Napoli era una delle due squadre col mercato bloccato a gennaio, quindi si riparte da lì. L'altra, il Pisa, ha fatto un aumento di capitale, il Napoli no e questo di fatto ha voluto dire che il Napoli ha operato a costo zero a gennaio, quindi in estate si farà grande attenzione ai conti e non mi aspetto onestamente un mercato simile a quello andato in scena la scorsa estate".
Su cosa si baserà il mercato del Napoli?
"Ci sarà attenzione a rientrare nei parametri innanzitutto. Dopodiché credo che delle basi solide siano state messe nella scorsa campagna acquisti. Il Napoli forse si attendeva di competere per il titolo fino alla fine, ma con tutto quello che è accaduto in termini di infortuni e assenze di mesi dei giocatori tra i più importanti nella rosa, nonostante tutto ciò quelli che sono rimasti hanno dimostrato che la campagna acquisti ha messo sostanza. Il Napoli è rimasto sul podio del campionato, addirittura adesso può attaccare il secondo posto, quindi sarà una squadra da ritoccare ma in modo mirato e non troppo costoso".
Quanto incideranno le cessioni sul mercato?
"Tanto dipenderà anche dalle cessioni. Se riesci a vendere e non a prestare alcuni giocatori e quindi a riscattarne altri, cambia la prospettiva di mercato perché avresti un budget importante. Nel caso di Lucca la vedo complicata che possa essere riscattato subito, quindi tornerà e il Napoli si ritroverebbe con tre centravanti. Uno dei tre deve andare via, il buon senso dice Lucca, ma poi le decisioni verranno prese con Conte e la società. Ci sono ancora tanti tasselli da mettere in ordine prima di capire le strategie definitive".
Quanto è importante la situazione dell’allenatore per il mercato?
"Tutto passerà dall’allenatore. Ha un altro anno di contratto, ma non si inizia mai una stagione con un allenatore in scadenza, quindi bisognerà prolungare o separarsi. Da lì cambiano le strategie di mercato. Lo scorso anno De Laurentiis promise grandi investimenti, quest’anno invece non potrà promettere 100 milioni, anzi sarà un mercato quasi a saldo zero. Bisognerà capire se Conte si accontenterà".
Il direttore sportivo si sta già muovendo?
"Sì, ma non può prescindere dall’allenatore. In questa fase si sta concentrando sui riscatti e sui rinnovi di contratto, per creare una base solida. Poi il mercato vero dipenderà da chi sarà il tecnico, perché alcune decisioni strategiche non possono prescindere da quella figura".
Il Napoli potrebbe vendere un big per finanziare il mercato?
"È una possibilità. Se arriva un’offerta importante per un giocatore magari più avanti con gli anni, il Napoli può prenderla in considerazione. Ad esempio Lobotka ha un valore importante e c’è già un’alternativa come Gilmour. Una cessione potrebbe portare risorse utili per rinforzare la squadra senza stravolgerla".
Ci sono possibili sostituti in caso di cessioni?
"Sì, ad esempio un profilo come quello di un giocatore del Como piace molto. È un giocatore che ha ricevuto apprezzamenti anche dall’estero. Se arrivasse un’offerta importante, il Napoli potrebbe investirci come sostituto".
Il campionato è chiuso per lo scudetto?
"Mi sembra di sì. L’Inter ha fatto una striscia di risultati incredibile e ha staccato le altre. Pensare a una rimonta è molto difficile, anche perché il Napoli ha ancora partite complicate e non è realistico immaginare un filotto perfetto da qui alla fine".
Il Napoli ha fatto peggio rispetto allo scorso anno?
"No, il cammino non è molto diverso, sono solo due punti in meno. È l’Inter che sta facendo meglio rispetto all’anno scorso. Il Napoli ha pagato tante assenze importanti e questo ha inciso sui risultati".
I nomi accostati al Napoli sono realistici?
"Alcuni sì, altri meno. Un giocatore come Calafiori è molto complicato per costi e ingaggio, è fuori dai parametri del Napoli. Più probabile invece che il Napoli lavori su operazioni sostenibili, magari approfittando di contratti in scadenza".
Dove interverrà il Napoli sul mercato?
"In attacco qualcosa verrà fatto, soprattutto sugli esterni. C’è bisogno di più gol e assist, perché alcuni giocatori hanno prodotto poco in zona offensiva. Il Napoli vuole aumentare la pericolosità sulle fasce".
De Bruyne e Lukaku resteranno?
"Dipenderà molto da Conte. Se resta lui, è più probabile che restino entrambi. De Bruyne non sembra avere malcontento, mentre su Lukaku la situazione è più legata alle scelte dell’allenatore e al progetto tecnico".
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