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Ulivieri sta con Conte: "Si gioca troppo, si genera scadimento dello spettacolo e infortuni"

Ulivieri sta con Conte: "Si gioca troppo, si genera scadimento dello spettacolo e infortuni"TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 10:40Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Renzo Ulivieri, Presidente Associazione Italiana Allenatori, è intervenuto nel corso del Bar di Tutto Napoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): 

Presidente, Antonio Conte denuncia da tempo il problema delle troppe partite. Si gioca troppo e la gestione delle risorse diventa impossibile. È davvero questo il nodo centrale?

"Sì, Conte ha centrato perfettamente il problema. È una questione che come Associazione Allenatori, insieme all’Associazione Calciatori, poniamo da tempo. La risposta che spesso ci viene data è semplice: “Guadagnate tanto, quindi dovete lavorare tanto”. Ma quello che vediamo è uno scadimento delle prestazioni e, di conseguenza, dello spettacolo. A questo si aggiunge l’aumento degli infortuni. È evidente che qualcosa non funziona e bisogna affrontare il problema con le controparti: Leghe, UEFA e FIFA. Ormai il calcio non è più solo nazionale, ma mondiale".

Il VAR continua a far discutere ogni settimana. Qual è la sua posizione oggi?

"I dati dicono che gli errori stanno diminuendo continuamente. In passato ero contrario al VAR perché lo vedevo come una perdita di umanità, ma gli errori erano davvero tanti. Oggi siamo intorno a un 2-3% e c’è l’impegno a ridurli ulteriormente, soprattutto cercando maggiore uniformità. Detto questo, è giusto che resti una certa diversità di interpretazione: ogni arbitro è diverso, e l’interpretazione individuale fa parte del gioco".

Conte ha appena vinto il suo quinto premio della Panchina d’Oro. Che figura rappresenta per il calcio italiano?

"Il valore di Conte è certificato dalle vittorie e dalla crescita dei calciatori che allena. È un allenatore di grande personalità. Napoli è stata fortunata ad averlo e anche nella scelta di Oriali come dirigente responsabile. L’ho avuto per quattro anni a Bologna e posso dire che è una figura di grande competenza. Conte è stato bravo anche nel vincere lo Scudetto lo scorso anno, e questo va ricordato, al di là delle critiche arrivate dopo l’eliminazione dalla Champions".

Il Napoli deve ancora conquistare la Champions League, con l’Inter avanti di nove punti. Che direzione può prendere ora la stagione?

"Il Napoli non deve cercare una direzione, ma un obiettivo generale. Recuperare i calciatori disponibili, ricompattare la squadra sul piano morale e su quello fisico. Le sconfitte pesano, ma c’è anche la stanchezza mentale, spesso sottovalutata. La fatica mentale consuma quanto quella fisica e incide enormemente sulle prestazioni".