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Vergara-Italia, Graziani: "Andiamoci piano, non commettiamo un errore..."

Vergara-Italia, Graziani: "Andiamoci piano, non commettiamo un errore..."
Oggi alle 12:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Ciccio Graziani, ex attaccante, campione del mondo nel 1982, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Pare che Spalletti sogni Lobotka e Anguissa alla Juve.

"Non credo che oggi la Juventus abbia le potenzialità finanziarie per fare queste operazioni. Non c’è dubbio, anche perché è nel mirino del fair play finanziario UEFA. Adesso si viaggia con i bilanci, quindi non so se abbiano questa potenzialità. Primo. Secondo: ma il Napoli è disponibile a privarsene? Non credo. Infatti è solo un interesse eventuale."

Hojlund ha fatto il campionato e la stagione che ti aspettavi da lui?

"Direi di sì. È tra i primi tre attaccanti per rendimento, per qualità, per tutto. Si sta spendendo molto perché sta giocando continuamente tutte le partite. Io penso che il futuro sia di Højlund, certamente a Napoli. Anche perché, con le prestazioni di Højlund, ho l’impressione che per Lukaku questa sia l’ultima stagione per lui a Napoli. E di fatto hanno trovato proprio il giocatore che sappia sostituirlo, non solo come tecnica ma anche come caratteristiche. Anche perché è cresciuto molto anche spalle alla porta, nella difesa del pallone."

Parliamo di Napoli-Torino.

"D’Aversa in una settimana cosa pensate che abbia potuto fare? Soprattutto sulla testa. Arriva un allenatore nuovo, porta anche metodologie di lavoro nuove. Cambiano i lavori settimanali, cambia l’approccio, cambia il dialogo. Quando subentra un allenatore devi fare assolutamente questo. Poi piano piano, nel tempo, in base ai risultati, puoi cominciare a mettere anche qualcosa di tuo. Ma quando entri in corsa in una squadra che nelle ultime sei partite aveva perso cinque volte, che ti metti a fare? I giochi di prestigio? Adesso credo che lui stia incidendo anche sulla cultura del lavoro, sulla voglia di fare bene. Penso che abbia fatto soprattutto questo lavoro. Poi è andata anche bene perché la prima partita l’ha vinta subito. Adesso ci vogliono le conferme, e questa mi sembra tutto meno che la partita della conferma. Perché giochi contro un Napoli che, nonostante sia ancora in grande emergenza, se indovina la partita ti fa male. Però il Torino, adesso rinfrancato da quei risultati, magari gioca con un pochino più di serenità e può fare anche la sua partita."

Lukaku che cosa può dare al Napoli da qui alla fine?

"Se entri a un quarto d’ora dalla fine e fai gol, sei un fenomeno. Ma se siamo arrivati a questo punto della stagione e di Lukaku dicono che ha un quarto d’ora di autonomia… ma questo che fa a Castel Volturno? Il magazziniere, taglia il prato? Non lo so. Mi sembra che siamo arrivati a un punto della stagione in cui da Lukaku io non dico che ci debbano essere 90 minuti, ma insomma…"

Ti aspettavi un’altra condizione, praticamente?

"Certamente sì. Io non so come si allena, con quale preoccupazione. Perché sai, quando si è avuto un infortunio di quel tipo, e con i Mondiali in vista, molto probabilmente qualcuno tende anche a risparmiarsi. Quindi magari non forza più di tanto e non riesce a raggiungere la condizione ottimale. Però una volta che ti mettono in campo, anche in un quarto d’ora puoi fare la differenza."

Vergara credi che verrà convocato da Gattuso?

"Io non lo so se verrà convocato, ma le prestazioni di questo ragazzo da quando è entrato stabilmente in squadra sono state molto esaltanti, molto belle. Per la sfortuna del Napoli, ma anche per la fortuna del Napoli, in emergenza si è ritrovato un ragazzo che in prospettiva dovrebbe diventare un punto di riferimento per come sta giocando. Uno dice giovane, perché se andiamo a vedere quante partite ha Vergara a 23 anni in Serie A… praticamente quelle di quest’anno. Ed ecco perché lo definiamo giovane: per le partite che ha fatto, non per l’età."

Ma Vergara è già da Nazionale? 

"Andiamoci piano. Se Gattuso valutasse la possibilità di prenderlo in considerazione, perché no? Però io ci andrei con molta calma. Anche perché non bisogna mettere questo ragazzo in difficoltà psicologica. Deve ancora fare un piccolo salto di qualità anche caratterialmente. Però se lo chiama Gattuso non sbaglia, per quello che sta dimostrando."