Allan, un errore da non ripetere

Allan Marques Loureiro è stato per diversi anni uno dei pilastri del Napoli, uno dei beniamini dei tifosi e di sicuro trascinatore della squadra.
16.08.2020 07:45 di Gennaro Di Finizio Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Allan, un errore da non ripetere

(di Gennaro Di Finizio) - Il San Paolo ha sempre avuto un debole per i guerrieri. Scendere in campo con la maglia del Napoli significa, automaticamente per ogni tifoso, assumersi l'obbligo di sudarla per 90' minuti. Guai a risparmiarsi, guai a non macinare chilometri e combattere fino all'ultimo secondo. C'è chi ci riesce con sacrificio, e chi invece lo fa in maniera così naturale da catturare il cuore di chi tifa senza sosta. 

Ecco perchè Allan Marques Loureiro è stato per diversi anni uno dei pilastri del Napoli, uno dei beniamini dei tifosi e di sicuro trascinatore della squadra. Un mastino instancabile, anima del centrocampo e cuore pulsante di quella rabbia che ha contraddistinto soprattutto gli anni sarriani, culminati con lo Scudetto sfiorato. 

C'è, però, un momento in cui bisogna fermarsi. Un momento per rifiatare, guardarsi dentro e capire che la battaglia è finita. Soprattutto quando quel furore rovente viene spento da sirene lontane, canti attraenti e lidi, sostanzialmente, ricchi. Ad Allan le idi parigine erano arrivate ben chiare alle orecchie, tanto da convincerlo fin da subito che l'avventura azzurra era ormai arrivata ai titoli di coda. 

Eppure, per separarsi c'è bisogno di volerlo in due, se non allo stesso modo quantomeno guardandosi negli occhi e raccontandosi la verità. Il grande equivoco della mancata cessione di Allan, nell'inverno del 2019, nasce proprio dagli sguardi negati, spalle voltate ed assenza di chiarezza. Il Napoli non ha voluto cedere Allan: tanti soldi potevano entrare nelle casse del club, ma tanta energia avrebbe perso un club che voleva in quel momento tenersi stretto i suoi pupilli, convinto di poter trascinare ancora un ciclo ormai terminato con l'addio di Sarri. 

Col senno di poi, sia ben chiaro, Allan meritava un addio dignitoso, così come il Napoli meritava un giocatore ben diverso da quello messosi in mostra negli ultimi mesi, addirittura arrivando al litigio col neo allenatore Gattuso. Un errore veniale, quello commesso a suo tempo dal Napoli, indice di una situazione diventata ancora più traballante con l'aggiungersi di altre situazioni al limite.  Un errore da non ripetere.