Errore 404: pagina non trovata

Gattuso, con l’attacco post Spezia, fa un passo indietro di tanti anni. Troppi anni. Affida al web, ai siti, il compito di sparare ‘cazzate’
12.01.2021 17:27 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Errore 404: pagina non trovata

È l’errore più comune, quando si cerca una pagina sul web. Che stiate cercando una ricetta per cucinare la papaya o un rimedio alla siccità nel deserto del Sahara.  Internet ha così tante risposte, che bisogna stare anche attenti a come si fa la domanda. O meglio: a chi la si fa. Perchè generalizzare, gettare tutto dentro ad un immenso calderone, non è mai stata pratica consigliabile.

Gattuso, con l’attacco post Udinese, fa un passo indietro di tanti anni. Troppi anni. Affida al web, ai siti, il compito di sparare ‘cazzate’. Un monopolio mai acquisito, perché a spararla grossa ci pensano anche altri. Ci hanno sempre pensato anche altri. 

Interent non è il nemico. La cattiva informazione lo è. Ma l’informazione non può essere catalogata, o reso più o meno degna, in relazione alla provenzienza. Che sia carta stampata, etere o su uno smartphone: una notizia falsa resta tale. 

Gattuso è in cerca di nemici. Magari è una strategia per compattare il gruppo, ma negli ultimi tempi la tendenza a volersi isolare non ha mai dato grandi frutti in casa azzurra. Una porta aperta crea meno sospetti di una finestra sigillata. Sarebbe meglio tornare a dialogare, con serenità. Chiudere la caccia alle streghe, il tempo dell’inquisizione è finito da un pezzo.

Il dialogo, è la strada. Per esempio: provate a digitare ‘Gattuso conferenza vigilia nel campionato nel 2020/21’ e ancora una volta apparirà il messaggio di errore 404: pagina non trovata. Perchè in casa Napoli da tempo si è scelto di limitare al minimo le domande. E se le cose non lo spieghi, ti getti nel vortice pericoloso delle congetture.