ADL a KKN: "Non resisterò più a grandi offerte e venderò anche dopo un anno! Koulibaly? Ho sbagliato a non cederlo a 110mln! Su Allan..."

Dopo le brevi dichiarazioni rilasciate in compagnia del Cardinale Sepe in occasione dell'incontro di stamattina, Aurelio De Laurentiis parlerà ancora.
03.09.2020 14:09 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
ADL a KKN: "Non resisterò più a grandi offerte e venderò anche dopo un anno! Koulibaly? Ho sbagliato a non cederlo a 110mln! Su Allan..."

Dopo le brevi dichiarazioni rilasciate in compagnia del Cardinale Sepe in occasione dell'incontro di stamattina, Aurelio De Laurentiis parlerà ancora. E lo farà tra qualche minuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, in un'intervista esclusiva in cui si affronteranno vari temi, a cominciare dalla battaglia contro la UEFA che sta portando avanti da tempo. Su Tuttonapoli.net le parole del patron azzurro saranno riportate in diretta testualmente.

13:43 - Annunciato l'arrivo del presidente Aurelio De Laurentiis ai microfoni della radio ufficiale. Pochi minuti e comincerà l'intervista.

13:50 - Ecco il presidente Aurelio De Laurentiis: "E' un campionato falsato perché nessuno ha avuto la cultura dell'azione meditata. Una controffensiva reazionale, una controffensiva che risponde alla legalità e alla logica, oltre che alla salute. Si può fare questo campionato o non si può fare? Se io non posso stare a contatto come tifoso, non posso neanche fare uno sport di contatto. Si può far fare i tamponi a chi va allo stadio, esibendo il certificato all'ingresso. Le decisioni si riflettono sulla testa dei club. Noi siamo qui per spendere i soldi in nome di un Governo assente e impreparato, sia quello politico sia soprattutto quello calcistico? Tutti buttano il sasso e nascondono la mano. Noi siamo la Lega, devo prendere coscienza che siamo degli irresponsabili, degli stupidoni. La UEFA deve fare il suo lavoro. Dovrebbero essere il nostro segretariato, invece si comportano come re e regina, FIFA e UEFA. Loro decidono. Adesso, se qualcuno sarà positivo al rientro dalle nazionali, quante cause irrinunciabili ci saranno contro la UEFA e la FIFA? Bisognerebbe chiedere molti danni. Non si mettono solo a rischio i campionati, si mette a rischio la vita. Questo è un gioco, ma anche un'industria. E' inutile che la UEFA stabilisca il Fair Play Finanziario e poi ignora i diritti dei tifosi e delle società che li rappresentano".

Giocare già stasera è follia? "Bisogna prendere atto e coscienza del fatto che loro sono inadeguati per stare alla UEFA. Dovrebbero dare tutti le dimissioni. La UEFA è da rifondare, dovrebbe essere acquistata da tutti i club europei. Noi dovremmo chiedergli di andare a casa. Quanti anni sono che vediamo quella sigla e sentiamo quella musica? Non è moderno. I bambini scappano, ne hanno le scatole piene. E' roba che ha fatto il suo tempo, così come ha fatto il suo tempo chi sta alla UEFA. Non è un problema anagrafico, ma culturare".

Su Osimhen: "Tutte le qualità le ha, ma ha soprattutto una qualità importante: è giovanissimo, è un ventunenne che ha perso i genitori in tenerissima età. Ha perso la mamma all'età di due anni e ha perso anche il papà. E' un ragazzo che è cresciuto in un Paese complicato. C'è un bellissimo racconto sulla Nigeria. Ci sono tre gironi nella Capitale, a Lagos. E' incredibile lo stato sociale che c'è lì, sembra di tornare al Medioevo. Per cui il ragazzo ha sofferto tanto e ha imparato cos'è la dignità. Dimostra grande maturità, grande serenità, ma soprattutto una grande dignità".

Porterai Sokratis al Napoli? "Ci stiamo lavorando, stiamo vedendo. Il mercato in uscita è tutta una risata. Nel mondo del calcio le palle si gonfiano a dismisura, sembra che tu stia parlando con delle persone che sembrano semplici ricattatori. Io ormai ci ho fatto il callo, ci nuoto in mezzo. Io sono abituato a nuotare in apnea. E' anche molto divertente, perché quando li sento parlare faccio finta di prestarmi al gioco e con gli occhi accenno quasi un consenso, voglio vedere la sfacciataggine a cui si arriva (ride, ndr)".

La polemica con la radio ufficiale. "Il tuo editore non vuole far diventare la radio una radio nazionale. Questo è un calcio di disistima in bocca ai napoletani. Io ho 83 milioni di tifosi solo nel mondo occidentale e il tuo editore si ostina a fare una radio che non vuole emergere. Io dico basta! Con Radio Kiss Kiss non ci voglio più lavorare. Questa è l'ultima mia intervista su Radio Kiss Kiss".

Ti piacerebbe Napoli-Pescara al San Paolo? "Sì, assolutamente sì. Auspico di avere 23 mila persone allo stadio, ossia la metà della capienza del San Paolo".

Allan è a Liverpool: possiamo ufficializzarlo all'Everton? "Io ho seguito via mail, ma avevo il Cardinale Sepe ospite e mi sembrava maleducato seguire telefonicamente. Dovete chiedere a Giuntoli e Chiavelli. Ora devo andare a verificare se tutte le carte sono a posto. L'ultima volta che ho sentito il nostro avvocato Grassani mi sembrava che fosse tutto a posto, poi non se abbiano già firmato".

Koulibaly e Milik via? "D'ora in poi quando ci saranno delle offerte importanti noi cederemo tutti, anche se stanno con noi da un anno. Ho capito che in questo Paese, che non garantisce nulla, e in quest'Europa, che un disfacimento totale, bisogna vivere alla giornata. E' quello che ci richiedono. Noi faremo le nostre guerre e cercheremo di vincere sempre. Quando mi sono state offerte 110 milioni di sterline, sono stato scorretto a non cedere Koulibaly in Premier".

Anche con Allan? "Quella è stata una mia protezione verso Ancelotti. Eravamo nel mercato di gennaio, io ero a Parigi quando mi telefonò l'agente di Allan e mi fece una proposta. Io gli dissi che mi dovevano chiamare i signori del PSG, ma poi non si è fatto vivo nessuno. Chiamai io Al-Khelaifi, gli chiesi se gli interessava veramente. Lui mi rispose che era da vedere, non ha mai parlato di 60 milioni, forse 40-45".

Per dirla all'abruzzese, il Napoli è fregno? "Speriamo che sia fregno e non fregna. Cerchiamo di intostire questa squadra e farla diventare molto maschia. Quando giocherai con una squadra minore, non bisognerà dire che non ci interessa perché questo in Serie A capita. Dovrebbe esserci una maggiore selezione in Serie A e imporre qualcosa sul rafforzamento della rosa. Chi viene in Serie A chiede 'Chi mi presti? Chi non ti pago?'. Se tu in Serie A non puoi starci, non devi starci perché anche tu falsi il campionato. E questo Gravina deve metterselo in testa".