Il punto di Del Genio a TN: "Gattuso ha fatto un passo indietro fondamentale: ha un merito su tutti. Demme l'acquisto decisivo, due azzurri ringraziano. Ora serve di più in casa: ecco perché il Napoli può andare in difficoltà"

E' da questo che Paolo Del Genio, giornalista di TeleA e Radio Kiss Kiss Napoli, comincia nella sua analisi sul momento del Napoli.
20.02.2020 07:40 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il punto di Del Genio a TN: "Gattuso ha fatto un passo indietro fondamentale: ha un merito su tutti. Demme l'acquisto decisivo, due azzurri ringraziano. Ora serve di più in casa: ecco perché il Napoli può andare in difficoltà"

"Gattuso è stato bravo a fare autocritica e capire che il suo problema era stato essere troppo ottimista. Quand'è arrivato aveva pensato che il Napoli potesse dominare le partite, invece in questo momento il Napoli è una squadra che le partite riesce solo a controllarle e non a dominarle. Questa gestione è indirizzata proprio in questa direzione. Quando provi a dominare le gare, se non riesci a concretizzare si rischiano di complicare". E' da questo che Paolo Del Genio, giornalista di TeleA e Radio Kiss Kiss Napoli, comincia nella sua analisi sul momento del Napoli affidata alle colonne di Tuttonapoli.net: "La differenza è ampiamente visibile nei due match con Sampdoria e Lecce. Il Napoli ha provato a dominare in entrambe le partite, solo che a Genova la palla è entrata, mentre con il Lecce in casa all'inizio non si riusciva a far gol. Questo ha fatto tutta la differenza del mondo".

Per come lo sta pensando Gattuso, il Napoli sembra essere una squadra più trasferta e i numeri lo testimoniano. "I risultati dicono di sì. Quando si gioca in trasferta ci sono maggiori possibilità che la squadra avversaria provi ad osare un po' di più. Invece quando si gioca a Napoli, per il fattore campo le squadre avversarie tendono sempre ad essere un po' più remissive. In quel caso se non concretizzi le occasioni che ti capitano rischi di andare in confusione mentalmente. E poi verrebbero fuori delle difficoltà che all'inizio sembrava non ci fossero e che invece nelle partite come quella con il Lecce si sono palesate".

Cinque vittorie nelle ultime sei, il primo vero filotto della stagione. Qual è stata la bravura di Gattuso? "Quella di aver capito che in questo momento bisogna avere giocatori in campo con le motivazioni al 100% e l'umiltà giusta per calarsi nella parte che vuole. Se anche durante la partita si manifesta una superiorità, il Napoli non si siede più su quella superiorità ma resta concentrato fino all'ultimo minuto. A dimostrazione di ciò le due vittorie con l'Inter, e in quel caso era facile restare applicati fino alla fine perché c'era l'Inter di fronte, e quella con il Cagliari. In Sardegna, nonostante una manifesta superiorità, il Napoli non si è perso, non ha esagerato, s'è sempre contenuto. Perché, forse, consapevole dei propri limiti".

Al netto degli infortuni Gattuso sembra aver anche scelto la spina dorsale della squadra: Manolas, Di Lorenzo, Demme, Zielinski, Callejon, Mertens. "Forse solo Callejon continuerà ad alternarsi con Politano, ma al di là di questo credo che ci sia uno zoccolo duro. Secondo me la cosa importante è che Gattuso con Demme ha trovato la possibilità di far giocare insieme Fabian e Zielinski. Tutti si erano espressi in maniera critica su questa coppia perché si tratta di due grandi giocatori che parevano limitarsi quando giocavano insieme. Con Demme che dà l'equilibrio giusto, invece, abbiamo visto che quello che una volta sembrava un problema adesso può diventare un punto di forza. Bisognava trovare il giocatore chiave che potesse permettere a Fabian e Zielinski di giocare insieme e finalmente mi sembra che sia stato trovato".

C'è da dire che anche Fabian e Zielinski stessi sembrano essersi calati bene nella mentalità di Gattuso: corrono tanto e non si risparmiano in fase difensiva. "Questo è molto importante, è stata ritrovata anche la condizione giusta. Fabian nell'ultima partita è stato il calciatore a recuperare più palloni, raddoppiando e più la sua media. Questo ci fa capire che, al di là di ogni discorso tattico, è cresciuta anche la condizione fisica di Fabian, di Zielinski e direi di gran parte del Napoli".

Tempo di scegliere la formazione: quella per il Brescia e quella con il Barcellona. "Gattuso non può schierare lo stesso undici in entrambe le partite, ma non può neanche pensare di fare troppi cambi in campionato per preservare calciatori in vista della Champions League perché non bisogna sbagliare anche nel match con il Brescia. C'è poi il grande punto di domanda legato a Koulibaly: cosa fai se Koulibaly sta fisicamente bene nel giorno di Napoli-Barcellona? Te la giochi con lui o no? Credo che tanto sarà dettato dalla condizione fisica dei calciatori".