Il punto di Del Genio a TN: "Il Napoli fa fatica col 4-3-3, giusto cambiare! Douglas Costa? Se lo fa Insigne gli fanno cambiare mestiere, merita 4 giornate! Ora vincere a tutti i costi a Belgrado"

17.09.2018 16:58 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il punto di Del Genio a TN: "Il Napoli fa fatica col 4-3-3, giusto cambiare! Douglas Costa? Se lo fa Insigne gli fanno cambiare mestiere, merita 4 giornate! Ora vincere a tutti i costi a Belgrado"

"Il primo tempo è stato abbastanza positivo. Questa novità tattica del 4-4-2, mettendo Insigne e Mertens vicini, con Zielinski più a sinistra e Callejon dall'altro lato, ha portato maggiore equilibrio, la squadra mi è parsa migliorata, più corta e non ha corso rischi. C'è stata compattezza". E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, analizza il successo del Napoli contro il Milan, che potrebbe aver segnato la svolta tattica della stagione. Il collega ne parla nel suo consueto appuntamento col microfono di Tuttonapoli.net: "Nel secondo tempo poi il Napoli è riuscito ad alzare il ritmo e facendo più manovra. Sul gol di Insigne ci sono quattro passaggi in verticale fino al gol, una direttrice precisa a tagliare la difesa della Fiorentina. Questa è la ricerca di qualcosa di nuovo che i giocatori stanno pian piano metabolizzando".

E può essere questo il modulo definitivo per questa prima stagione con Ancelotti? "Come gioco sì, come equilibri sì. Con il 4-3-3 senza il regista classico, ossia Jorginho, il Napoli faceva fatica. A questo punto meglio cambiare, cambiando anche le collocazioni. Insigne nella nuova posizione starà meno del vivo della partita, ma può darsi che correrà meno e sarà più lucido in zona gol, dove s'è spesso fatto trovare. Mertens e Milik hanno fatto bene accanto a lui, ma manca una punta per parlare di passaggio definitivo a questo modulo. Sulle fasce insieme invece le alternative ci sono con Verdi, Ounas, senza dimenticare Zielinski in quella zona di campo".

Un commento sull'inedita coppia d'attacco Insigne-Mertens. "Incredibile come cambino le cose, Insigne e Mertens si alternavano fino a poco fa, poi il belga ha cambiato posizione e adesso possono formare addirittura una coppia d'attacco di questo nuovo modulo. Con tutti e due al massimo della condizione e con la squadra che gioca in velocità può diventare una bella coppia d'attacco, ma secondo me per il momento la squadra ha ancora bisogno di Milik. Ripeto, per passare al 4-4-2 servirebbe un altro centravanti con le caratteristiche del polacco".

"Dall'ulteriore crescita di Insigne dipende gran parte della stagione", diceva Paolo Condò nel post-partita Sky. Sei d'accordo? "Che Insigne possa fare una grande stagione, anche in un ruolo diverso, credo sia possibile. Ma che tutto debba dipendere da una sola persona no, non darei mai troppo peso ad una situazione individuale. Il miglior giocatore al mondo, Messi, nel Barcellona incide e nell'Argentina no. Non è sufficiente avere in squadra il migliore per la riuscita di questa stessa squadra, non basta. Non dimentichiamo che l'anno scorso, nonostante si siano fatti male grandi calciatori come Ghoulam e Milik, a momenti il Napoli vinceva lo scudetto. Questo per dire che, soprattutto nella formazione azzurra, è troppo più importante il collettivo".

Capitolo orrendo della giornata di campionato la combo gomitata-testata-sputo di Douglas Costa a Di Francesco. "Lo sputo è un gesto che non deve essere proprio memorizzato nella testa di una persona perbene, non bisogna proprio avere l'istinto. Io capisco lo stress, una spinta o una schiaffo sarebbe stato da condannare, ma capisco che possa partire, ma lo sputo è un gesto ignobile. Se avesse fatto una cosa del genere Insigne - ed uso lui come esempio perché gioca nel Napoli, è napoetano e non lo farebbe mai per quanto è buono - l'avrebbero costretto a ritirarsi, iniziando un bombardamento mediatico che lo costringerebbe a cambiare mestiere. Già immagino la violenza della reazione di tutti gli opinionisti nazionali, le prime pagine dei giornali. Ci saremmo andati tutti di mezzo perché lui è un napoletano. Invece con Douglas Costa abbiamo assistito ad un 'No comment' da parte di tutti quelli che hanno ascoltato il "Noi non dobbiamo cedere alle provocazioni" pronunciato da Allegri. A parte che la provocazione non c'era, ma anche se ci fosse stata sarebbe stato accettabile lo sputo? Meno male che almeno hanno detto che ha sbagliato".

Quante giornate di squalifica meriterebbe? "Io sento dire che ci vuole la sentenza esemplare. Io non voglio quella esemplare, a me piacciono le sentenze giuste. Nessuna esasperazione, ma la cosa è talmente grave da valere quattro giornate di squalifiche. Penso che alla fine gliene daranno tre. Ma se dovessero arrivare due, permettendogli così di disputare la partita col Napoli, sarebbe quasi da alzarsi e andarsene. Sarebbe l'ennesimo messaggio del Giudice Sportivo che ascolta prima Allegri e poi fa le sentenze per la Juventus".

Torniamo al Napoli. Tu sei già a Belgrado, cosa ti aspetti da questo esordio in Champions League? "La squadra deve cercare a tutti i costi di vincere perché stiamo parlando di sei partite, che sono poche, e sappiamo che bisogna fare tanti punti per passare vista la difficoltà del girone. Liverpool e PSG non lasceranno nulla in casa, sono squadre da 10-12 punti e il Napoli deve viaggiare alla stessa media per avere qualche speranza di qualificazione".